Laurea: garanzia o incertezza?!

 
La Laurea. Quante volte la sentiamo nominare. Quante volte ci balena nella testa questo piccolo immenso concetto. Quasi sta diventando un dovere. E di cosa ci lamentiamo? Non possiamo che esserne felici. Tutti, si sentono in dovere di ottenere questo massimo attestato di studi. E’ proprio una grande soddisfazione, non solo a livello personale, ma a livello culturale su scala Nazionale. Ebbene: gli Italiani voglio laurearsi!
Ma quanti di questi Italiani, dall’alto della loro preparazione, con tutti gli anni di fatiche, sacrifici e ore di studio investite sui libri, riescono poi ad averne il giusto riscontro? Tanti! Pochi! Abbastanza! Discretamente!
Cerchiamo di guardare alla Laurea, non solo nell’ottica di ciò che può garantire. Quando qualcuno afferma "sono laureato", quasi ci si sente in dovere di fargli un inchino, e portargli il dovuto rispetto. E potrebbe anche essere così, se soltanto poi non si scoprisse che in giro, proprio acanto a lui, c’è tanta di quella gente con capacità e voglia di fare ben superiori alle sue. Però è giusto così. Chi ha sacrificato, anzi non usiamo questo termine, ma diciamo chi ha dedicato gli anni della propria giovinezza seduto davanti ai libri, merita un minimo di riconoscenza.
Ma siamo sicuri che questa riconoscenza sia automatica? Molti credono che avere quel pezzo di carta in tasca, garantisca loro la fortuna del loro "futuro". Il lavoro ti aspetta dietro l’angolo. Le porte del futuro sono spalancate ai neolaureati. Quante se ne sentono!
Eppure, camminando per strada incontri ragazzi che da mesi hanno raggiunto la meta finale del loro percorso di studi, ma sono lì ad affannarsi e ti parlano col fiatone perchè alla ricerca di posti di lavoro liberi. Ragazzi che hanno ultimato i propri studi e poi, aspettandosi di fare o lavorare presso chissà quale grande società, si ritrovano nella piccola, intima e rispettabilissima azienda di famiglia.
Sorge quindi spontanea una domanda: ma tutti quei cavalli puro sangue in gara per la Laurea, alla fine della corsa, hanno vinto qualcosa?
Ovviamente, dal canto mio, sto prendendo in analisi solo gli aspetti negativi della questione, perchè è sicuramente scontato che Altri qualche bella grande soddisfazione riescono a togliersela. (figli di papà?)
I ragazzi che sono in corsa per questo titolo di studio, cosa si aspettano realmente?
I giovani ascoltano ancora le parole di insegnanti, genitori e quant’altri, i quali ti spingono a credere nella Laurea come fosse la chiave della salvezza?
E ancora, i ragazzi sono o non sono consapevoli, che spesso c’è gente con appena un diploma ad occupare posti di lavoro di notevolissima importanza?
Ma la domanda di fondo e di apertura credo sia una. Oggi, la Laurea è garanzia o incertezza?
 
Concludo citando questa frase citata sul discorso Laurea in generale: "La fortuna di un uomo dipende dalla sua cultura". Sarebbe forse giusto specificare, che non è una Laurea a fare la differenza e la cultura.

neolaureando ..dani..

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5 thoughts on “Laurea: garanzia o incertezza?!

  1. Nella vita è ttt relativo… qui stt leggo commenti ke nn fanno una piega su…  laureati capaci… laureati raccomandati… sulla differenza tra cultura personale e laurea=un documento ke qualifiki l’individuo… insomma ttt punti d vista esatti. Io però vorrei andare oltre e dire soltanto ke nn bisogna puntare necessariamente alla laurea nella vita (kessò tnt x averla)… MENTRE viceversa bisogna arrikkirsi culturalmete PERCHE’ LA CULTURA, LAUREATI O MENO, NELLA GARANZIA O NELL’INCERTEZZA… ECCO, IN QLSIASI CASO: LA CULTURA C RENDE LIBERI!!! 
  2. Anche secondo me dipende: quando sono stato assunto, sei anni fa, cercavano un perito perchè lo (mi) avrebbero pagato meno che se fosse laureato. Qualche mese fa è stato assunto un ingegnere elettronico che fa il mio stesso lavoro (ma viene pagato di più) e a cui devo insegnare. Gli scherzi della vita…
    Anche il mondo del lavoro ha le sue "oscillazioni", cavalca l’onda! 😉

  3. ehhe proprio in questi giorni ne parlavo col mio ragazzo di sta cosa..
    di che ansia a volte ti fanno tutti,soprattutto genitori e parenti che ti assillano con i soliti discorsi su quanto è INDISPENSABILE la laurea al giorno d’oggi ecc.
    mhà,io non ne sono convinta al 100 %.. forse x le lauree molto specifiche tipo medicina,giurisprudenza.. ma anche li mi sa che c’è da faticare x trovare lavoro,non arriva in automatico..
    quindi bhò non so neanche io ke pensare..
    Fra
  4. dipende cosa vuoi fare nella vita..
    certe professioni la richiedono necessariamente..
    e sebbene di "figli di papà" ce ne siano tanti in giro, ci sono pure quelli che riescono con le proprie forze a realizzarsi e ad occupare lecitamente posti di lavoro per i quali la laurea è obbligatoria.
    poi, sul fatto che tanti laureati siano imbecilli ed incapaci e molti non laureati siano coltissimi e iperintelligenti… non c’è alcun dubbio!
    🙂
  5. Ciao Dani, trovo giusta la tua ultima frase che è la cultura a fare la differenza nn la laurea!!
    La laurea nn ti da nessuna garanzia e certezza nei nostri tempi, una volta ofrse si, ora nn più e credo che quindi studiare e dedicare i propri anni della vita sopra i libri deve servire più che per raggiungere chissà quale meta (ed ognuno di noi deve cmq avere degli obiettivi e cercarli di raggiundere!) per arricchirsi culturalmente ed imparare tante cose nuove!!!!
    Un bacione grande, ciaoo con affetto luci

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