La Marionetta – Johnny Welch

Questo intervento che state leggendo, l’avevo precedentemente inserito, credendo che la lettera riportata fosse stata scritta da Gabriel Garcia Marquez nel momento in cui lo scrittore decise di ritirarsi dalla vita pubblica per l’aggravarsi del suo cancro linfatico. In realtà, su ottima osservazione di Melania (una delle persone che aveva risposto al post), mi è stato fatto notare che tale lettera, era stata erroneamente attribuita a G.G.Marquez, quando in realtà il vero autore è Johnny Welch.
Ora poichè è giusto “dare a Cesare qul che è di Cesare”, ho apportato la giusta modifica, quindi non stupitevi di vedere un cambiamento e non stupitevi di non trovare il precedente intervento.
Non cambio però le precedenti considerazioni: vi chiedevo di leggere molto attentamente questa lettera che è sicuramente molto triste, forse esageratamente malinconica, ma allo stesso tempo ha una potenza descrittiva ed espositiva che non può restare indifferente, a nessuno.
Dopo averla letta, penso sia impossibile aggiungere altro.
Spero di non rendere la vostra giornata troppo grigia, soprattutto per quelli che come me, sono costretti a vivere una Domenica sotto un cielo piuttosto uggioso.

<< Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall’alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo. >>

(Johnny Welch)

8 thoughts on “La Marionetta – Johnny Welch

  1. Si direi di si. Se o scrivessi un pezzo, vorrei che qusto venisse attribuito a me, e non ad altra persona.
    Mi fa molto piacere che tu l’abbia fatto.
    Anzi, controlla tutto il blog, non si a mai che ho fatto altri errori :p
  2. Bhè figurati…un pò stata mossa da un pensiero egoistico e pure un pò superfluo
    Ho pensato che se l’avessi scritto io un pezzo del genere avrei voluto che gli altri sapessero che fossi
    stata io, ma poi in fin dei conti poca importa, le cose importanti della vita sono altre
    come appunto insegna Jhon Welch..
    A presto Dani…
    passerò ancora a visitare il tuo blog!
     
  3. Cavolo Melania, hai perfettamente ragione!
    Grazie di averlo fatto presente!
    Apporrò la giusta modifica!
  4. Queste parole sono state attribuite a Gabrile Garcia Marquez, eppure non sono sue…
    Questo non toglie comunque la bellezza e il forte significato che ciascuna parola ha,
    in ogni caso il vero autore di questo pezzo di verità, che ha fatto tremare il cuore a voi
    come a me, è Johnny Welch, un comico, imitatore, ventriloquo messicano.
    Il pezzo intitolato La Marionetta è tratto da "Quello che mi ha insegnato la vita",
    l’autore l’ha scritto prima di morire…perchè siano state attribuite a Marquez questo
    non saprei dirvelo…
  5. L’avevo già letta e rileggendola oggi ho avuto nuovamente i brividi…..
    Molto,molto intensa…..Grazie Dani per averla inserita nel post e
    avermi dato di nuovo l’emozione di rileggerla.
    Un abbraccio!
  6. Non è la prima volta che la leggo, ma ho provato ancora brividi..
     
    "Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
    Dormirei poco, sognerei di più
    Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata."
     
    Grazie..

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