OH, BOY!

“Oh, Boy!” di Marie-Aude Murail, è il romanzo che ho finito di leggere proprio ieri sera.
Finalmente dopo diverse precedenti letture, di altri autori, ho ritrovato delle pagine interessanti.

E’ un romanzo che tratta argomenti piuttosto comuni ma che conservano ancora oggi opinioni individuali piuttosto contrastanti. Leggendo la storia, si rimane inevitabilmente coinvolti, e il lettore non può fare a meno di creare nella propria mente un pensiero al riguardo.
Se io vi dicessi che il libro tratta del problema dei bambini orfani, della ricerca di persone a cui darne l’affidamento, di persone che si offrono per la custodia tutelare ma che hanno solo il “difetto” di essere omosessuali, di fratelli costretti a vivere separati per l’incombere del volere dei grandi o per l’incombere di improvvise malattie, cosa pensereste? Con una tale semplice, semplice per modo di dire, premessa arriviamo già a porci infinite domande e allo stesso tempo risposte. E ci sarà chi sarà a favore e chi a sfavore, chi soffrirà per certe questioni e chi invece riuscirà a mantenerne una certa distanza.

E’ questo ciò che crea la Murail. Un continuo presentarsi di assurde situazioni e coincidenze che non possono lasciarci indifferenti.
Durante la mia lettura, oltre alle naturali riflessioni di cui vi ho parlato, c’era una cosa che mi piaceva e mi colpiva particolarmente. Premetto subito che quando andai la settimana scorsa ad acquistare il libro, avevo letto un pò di informazioni al riguardo. Ecco cosa si dice di questo libro: “In Francia OH, BOY è stato insignito di oltre venti premi (Prix Tam Tam, Prix Sèsame, Prix Frissons Vercors) e sta per diventare un film per la televisione”.

E’ questo ciò che mi ha colpito, come vi stavo dicendo. Mentre leggevo, era come se ogni immagine si proiettasse dalla mia mente verso uno schermo immaginario. Già, mi sembra quasi di poter vedere la pellicola. Forse il Romanzo è così altamente cinematografico? Secondo me si. Sembra un copione.

E dunque, questo aspetto, più i precedenti che vi ho citati, relativi agli argomenti trattati, mi hanno letteralmente fatto “mangiare” questo libro.

Perchè lo consiglio?
Perchè certi Romanzi, come vi dicevo la volta scorsa, sono quelli che ti lasciano un segno dentro e ti permettono di capire cose alle quali prima neanche pensavi (per pigrizia e menefreghismo).

Vi lascio con un estratto:

Barthélemy si chinò per capire meglio i commenti della piccola. Ad ogni nuova precisazione, faceva: “Oh, boy!” con l’aria spaventata.
<< Ti ho disegnato tre cuori con il tuo nome perchè ti amo un pò, molto, alla follia >>.
Si guardarono negli occhi, con i nasi che quasi si sfioravano, e Venise fece la domanda, quella che permette di operare una prima selezione tra i buoni e cattivi.
<< Ti piacciono i bacini? >>

4 thoughts on “OH, BOY!

  1. Anche io ho letto questo libro, per un lavoro a scuola, ma sono contenta di aver affrontato questa lettura, perchè è scorrevole come testo ma hai ragione, ha la forza di immedesimarti.
    ^_^ Passa da me quando vuoi, ciao!

  2. ..bellissima citazione.. che tenerezza..🙂
    ..è vero.. la vera bontà d’animo la scopri dalle piccole cose..
  3. Molto interessante… lo metto nella lista dei libri da leggere. anche perchè il tema delle adozioni è un tema che mi interessa molto.
  4. Sono rimasta affascinata da questo post…..appena termino il libro che stò leggendo
    lo comprerò sicuramente.Grazie Dani per il consiglio!
    Un abbraccio e buona serata!!!

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