La Farfalla

Nel non voglio lasciare il blog in silenzio.
Voglio farlo per non dimenticare tutte quelle vittime innocenti.
E ho scelto così una poesia tra tante.
Non parla di dolore, di morte, di paura, ma lascia un semplice segno di speranza. Anche nella natura morta del luogo in cui ci si trovava si poteva riuscire a trovare un raggio di luce, e in questo caso grazie al volo di una farfalla. Una vana speranza di rivederla ancora. Un piccolo pretesto per restare aggrappati alla vita. In quel ghetto, ogni gesto, sensazione o ricordo sono capaci di rendere bella la vita anche quando questa è in mano alla morte.

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

“La farfalla” è una poesia di Pavel Freedman (1921 – 1944), uno dei quindicimila bambini rinchiusi nel campo di Terezin, poi mandato ad Auschwitz dove ha trovato la morte. Il ricordo dell’ultima farfalla vista fuori dal ghetto, simboleggia la sua perduta libertà e l’infanzia negata.

14 thoughts on “La Farfalla

  1. questa poesia non la conoscevo,splendida..per il resto non ci sono parole,è vero presa dalla quotidianeità io per prima "domentico" pensando a tutt’altro,per cui anke se un giorno solo non basta,meno male che c’è il 27gennaio. Oggi,più volte, il mio pensiero è andato solo a loro,a chi l’ha vissuto e a chi non c’è più.

  2. bella..bella proprio…
    ricordo ancora la mia prof a scuola (è nata in una famiglia ebrea) che ci raccontava di un suo cugino che purtroppo, come tanti altri innocenti, perse la vita per questa assurda follia…
    …possiamo solo sperare in un mondo migliore, senza queste e tante altre vergogne che hanno scritto e scrivono tutt’ora la storia…
    un bacio dani…

  3. Buongiorno Dani…
    Non c’è dubbio è una poesia splendida e soprattutto un bellissimo modo x ricordare una delle VERGOGNE più atroci della storia… il segno più eloquente di dove possa arrivare la crudeltà umana
    Un bacione

  4. Stepho e Rob avete ragione. Oggi la gente cerca di dimenticare ed occultare questi tragici fatti storici. Il nostro compito è ricordare quanto accadde.
    Le persone che vogliono "dimenticare" e preferisconoaffermare che tutto questo non accadde, ha solo vergogna di capire e veere quanto l’uomo possa essere infernale!
    Fingere che tutto questo non è accaduto è una grande Vergogna!

  5. Mai dimenticare le atrocità che milioni di persone
    hanno dovuto subire….denudati di tutto,anche della dignità
    di essere uomini.Sempre dovremmo ricordarlo e non solo oggi.
    Purtroppo dopo oltre sessant’anni nulla è cambiato,ci sono guerre
    in molte parti del mondo,alcune delle quali nessuno ne parla….perchè
    ci sono interessi in ballo.
    Bellissima poesia….bravo per aver ricordato!

  6. Già, come dice Stepho (piacere, Roberto😉 ) la tragedia odierna è che ci sono persone, e purtoppo nemmeno poche, che vivono convinte che tutto questo sia stata solo una messa in scena. Ti immagini quando non ci saranno più nemmeno quei pochi sopravissuti che, finchè sono in vita possono raccontare certi orrori? Spetta quindi a noi fare in modo che non si dimentichi.

    PS: Non ho scritto nessun post sull’argomento, condivido questo e tutti quelli che ho letto. Solo su FB ho voluto caricare la colonna sonora de "La vita è bella", film geniale secondo me perchè dà un significato meno forte eppure sempre drammatico di ciò che è successo circa 60 anni fa.

  7. Buon Salve Dani…e c’è ancora gente che pensa che l’olocausto sia una menzogna…toccante la poesia…triste la realtà…

  8. L’anno scorso quando una ragazza di 15 anni mi disse: "qui ci vorrebbero i fascisti di una volta così tu non lavori più qui"….. Vidi una rabbia nei suoi occhi mentre lo diceva…. E dissi tra me e me: "probabilmente non ha minima idea di quello che sono stati capaci di fare quei mostri soprattutto a tanti piccoli innocenti"……

    Forse dirai: "e che cavolo c’entra Savi questo discorso!?!?" Beh, leggendo questa poesia non so perché mi è venuto in mente quel episodio!!!! I fascisti, i nazisti per me non fanno nessuna differenza!

  9. Bravo Dani….è giusto e doveroso ricordare….e noi qui, nel nostro piccolo lo stiamo facendo….l’ho fatto io, l’hai fatto tu….lo stanno facendo in molti e non perché vogliamo a tutti i costi incollare foto in bianco e nero o fare copia e incolla della parola "olocausto" da wikipedia….
    Lo facciamo perché così forse ci sentiamo meno soli….e questa immagine della farfalla è bellissima, è dolce, è bella, è pulita, ti fa sperare……anche se a quei bambini è stato negato di vedere volare la farfalla nel cielo…voglio credere che a quei bambini è stato concesso di più….noi non sappiamo cosa c’è al di la del cielo, se esistono altri cieli….io vorrei sperare di si….

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