Pubblicità scandalo: poliziotti in servizio palpeggiano due ragazze provocanti

L’azienda difende le proprie idee, molti sindaci chiedono la rimozione dei manifesti

Sdegno e rabbia per la publbicità della Relish, marchio di abbigliamento milanese, che ha tappezzato le città italiane di manifesti particolarmente audaci.

Si vedono due poliziotti che, durante un controllo, fermano due ragazze bellissime e vestite in modo provocante. Siamo a Rio de Janeiro. Mentre il poliziotto perquisisce la ragazza la mano gli finisce sotto la minigonna. L’altra ragazza viene bloccata in maniera decisamente violenta.

La reazione è stata la stessa da Milano, a Roma a Napoli:

Questa foto offende le donne, è un’istigazione alla violenza

hanno detto sindaci e passanti. A Napoli il sindaco Rosa Russo Iervolino ha intimato la rimozione dei manifesti. Sentito da Libero.it l’amministratore delegato della Relish, Alessandro Esposito, ha detto:

Nessuna speculazione, noi facciamo moda quindi cerchiamo un impatto forte. Questa campagna esalta la sensualità e la femminilità. Non riteniamo che le immagini siano offensive. L’espressione della donna è tutt’altro che spaventata. Anzi, sembra compiaciuta. Non è una vittima. E’ ironica.

Ma la cosa pare addirittura essere diventata un caso dplomatico tra Italia e Brasile. Il segretario al turismo di Rio infatti è convinto che la foto lederebbe l’immagine della polizia brasiliana.

fonte: libero.it

17 thoughts on “Pubblicità scandalo: poliziotti in servizio palpeggiano due ragazze provocanti

  1. Sono contento di una cosa dopo questo post…per una volta almeno non siamo proprio tutti d’accordo😀
    Mi piace discutere😉

  2. Oooops scusa, non il vestito giallo. quellaa che sta vicino alla macchina insomma….. Quel colore è giallo vero??? Non sarò mica daltonica anche io!?!?!?! Ahahahahahaha

  3. L’avevo sentito anche io ma non mi ricordo sincramente dove… forse forse ho visto la pubblicità da qualche parte. come dice l’amministratore delegzto l’espressione della donna è tutt’altro che spaventata…… Guardala bene dani. Quella con il vestito giallo infatti come d lui sembra contenta. Come se dicesse al poliziotto: "sì sì toccami" e tante altre cose che nn sto qui a scriverl…… Osservale bene! Infatti l’amministratore non ha tutti i torti. Ormai si sa dani, per i soldi si fa di tutto purtroppo. Può anche darsi che l’idea sia stata di un maschietto ma il peggio è che le due femminucce non abbiano saputo dire di NO! D’altronde è il loro lavoro. Basta che gli entrino un pò di soldi in tasca alla fine…….

  4. La troverei di cattivo gusto anche senza le notizie di cronaca degli ultimi tempi.
    In questa pubblicità, come del resto in molte altre di marchi di moda e profumi noti c’è un ampio sfruttamento dell’immagine dell’uomo che prevarica sulla donna, che ovviamente altro non è che un oggetto.
    Il fatto è che siamo abituati a vedere queste pubblicità(parlando da donna preferirei dire ‘subiamo queste pubblicità’) che personalmente trovo sessiste. I giornalisti hanno fatto notare quanto fosse infelice scegliere questo momento per avviare una campagna del genere. Siamo sinceri, fosse capitato in altri momenti qualcuno avrebbe sollevato un polverone del genere?
    E poi ci vuole una faccia tosta a dire che pubblicità del genere esaltano la sensualità e la femminilità. Ma per favore!
    Per il resto sono d’accordo; non è solo togliendo un cartellone che il problema è risolto. Non vorrei che le azioni per contrastare queste violenze si limitassero a iniziative di facciata.

  5. La pubblicità è provocatoria e di sicuro più spinta è e più ha successo,certo che stiamo degenerando e non poco.
    A me comunque fa proprio schifo,non ho parole.
    Ciao Dani,buona domenica

  6. Si non tutti ovviamente, ma non trovo il senso di tirare in ballo il lavoro dei giornalisti in questo caso. Ammetto anche io che a volte ci giocano troppo du notizie di cronaca o altro, ma è pur vero che se danno certe notizie, al di là del secondo fine che possono celare, c’informano su cose di cui resteremmo certamente all’oscuro.
    Cavoli giudicarli per quanto fanno o per quanto scrivono sarebbe come condannare una professione che ci consente di sapere, in un certo senso, come girano le cose o come il mondo va a rotoli.
    Lo potranno fare onestamente e non, ma resta il fatto che senza giornalisti non si saprebbe assolutamente nulla.
    Ma tralasciando il caso Cogne, in questo caso la notizia non va assolutamente ad intaccare la professione giornalistica, quanto piuttosto quella pubblicitaria e non ci vedo nulla di speculativo da parte loro.

    Termini irrispettosi nei confronti di chi ha subito violenze non ne ho usati e non ne avete usati neanche voi poi, forse c’è solo una sottile linea di differenza tra chi nel cartellone pubblicitario può trovare un’offesa alle donne per atti di violenza e chi invece non ci vede proprio nulla di male.

    @ Massimo: cosa ci trovi di osè in questa foto??? °_° Io vedo due uomini che immobilizzano due donne e allungano le mani. Non mi sembra ci sia niente di "erotico".
    Poi la frase "istigare alla violenza", come viene presentata nell’articolo è anche secondo me un tantino esagerata, forse sarebbe stato più giuto dire: immorale nei confronti del rispetto femminile!

  7. Hai ragione sul rispetto nei confronti di chi le violenze le ha subite, stiamo sbagliando anche noi ora ad usare dei toni irrispettosi ma lasciami precisare sui giornalisti: il clamore è stato provocato da loro. Loro ci sguazzano gioiosi in queste situazioni e più dolore c’è più lo mettono in prima pagina, NON per rispetto o per sensibilizzazione ma per fare sensazionalismo puro e vendere giornali… Cito un caso a caso… Bel gioco di parole… Cogne, c’è stata compassione nei confronti di un povero bambino ucciso o se ne è parlato tanto solo per vendere giornali ed innalzare ascolti in tv? Non sarà mica giornalismo questo, i giornalisti fanno sì il loro lavoro, ma non lo fanno per informarci, lo fanno per guadagnarci… Non tutti ovviamente…

  8. A me per esempio di quei cartelloni non me ne frega nulla…anzi potrei addirittura pensare che sono stati fatti apposta in seguito agli spiacevoli avvenimenti di cronaca che tutti conosciamo, anche se onestamente non so se c’erano già prima!
    Ma chi se ne frega di quella pubblicità…sarà pure un pokino "osé" ma + una foto gradevole alla vista scusate!!Voi pensate davvero che possa istigare alla violenza??Ma quando mai…non facciamo i bigotti!

  9. Si vabbè Massimo grazie al c***o scusa l’eufemismo, lo sappiamo tutti che ci sono cose più importanti, e allora risolviamo il problema della guerra!!!
    Trovo più moralistiche affermazioni come la tua, visto che prima si parlava di morale.
    VISTO CHE CI SONO COSE PIù IMPORTANTI DA RISOLVERE NON CAPISCO COME MAI NON SI RIESCANO NEANCHE A RISOLVERE LE PIù STUPIDE COME QUESTE!

  10. Giuliano forse non hai capito una cosa: è questione di rispetto e buon costume nei confronti di chi certe violenze le ha davvero subite.
    E’ ovvio che non risolvi il problema degli stupratori, criminali ecc. solo togliendo questi cartelloni pubblicitari, ma di certo eviti di fomentare una situazione che al momento è già abbastanza bollente.
    La pubblicità in questione non è certamente di buon gusto.
    E’ come dire che se vengono fatte un sacco di campagne di sensibilizzazione verso gli animali, si condanna ad esempio la caccia…poi per sponsorizzare un arma o un vestito tipico da cacciatore, ti mettono la foto di una persona mentre imbraccia il fucile e fa fuoco verso un animale.
    Il caso è praticamente lo stesso e non è certamente educativo.
    Secondo me non è questione di morale, perchè le morali sono altre, ma è questione di rispetto e buon costume.
    Trovo più morale quando qualcuno vuole togliere cartelloni pubblicitari perchè mostrano ragazze in bikini °_° perchè nessuno ha mai visto donne nude?? ma va cagher…

    Ma poi cosa c’entrano i giornalisti?? Non l’ho mica capito…loro hanno riportato solo una notizia di un fatto che sta facendo clamore, hanno fatto solo il loro lavoro in questo caso.

  11. Avevo sent qualche giorno fa la notizia al tg….in ogni caso sono d’accordo anche io con Giuliano…naturalmente la pubblicità è volutamente provocatoria, ma ci sarebbero cose molto più importanti di cui preoccuparsi!

  12. Ecco visto, ora ho letto il commento che precede il mio…io concordo con Giuliano, non mi volevo dilungare perchè ti ho dedicato già fin troppo tempo😉
    Ciao buon fine settimana

  13. Il problema è che c’è gente rincoglionita che prende spunto da una pubblicità, non è la pubblicità in sè, a mio parere.

    PS: Ma quanti cavolo di post hai pubblicato in questi giorni di mia assenza? ci sono mezz’ora solo da te….vacci piano…

  14. Mi spiace ma non sono d’accordo… Come dici tu siamo travolti da notizie di violenza sulle donne (da sempre purtroppo e non solo in questo periodo…) ed i sindaci o chissachì cosa fanno? Perdono tempo per dei cartelloni pubblicitari quando invece dovrebbero occuparsi delle persone vere, delle donne vere… Di mettere dentro (e tenerceli) gli uomini che commettono questi crimini neanche a parlarne vero? O fare in modo che non accadano? No, sono più importanti i cartelloni pubblicitari per loro… Scusa Dani non ce l’ho con te ma con quelli che ci vogliono mettere in testa il finto moralismo (pubblicando nelle prime pagine notizie del genere ad esempio…) e poi loro non fanno nulla per cambiare… Cartelloni o no quei delinquenti andranno avanti, e non venitemi a dire che i cartelloni istigano alla violenza e quindi se uno vede il cartellone poi c’è la probabilità che vada a stuprare una donna… Ma dove siamo? Se un treno vi sta investendo voi cosa fate? Vi spostate o chiudete gli occhi? Allora… Se ci sono stupri cosa facciamo? Togliamo i cartelloni così uno non vede o fermiamo gli stupratori? Non metto in dubbio la poca originalità il poco buonsenso della campagna pubblicitaria ma da condannare ci sono cose più serie… Scusa Dani ma non ce l’ho con te, sono i giornalisti falsi-moralisti a farmi incazzare e su certi argomenti fanno veramente schifo…

  15. Effettivamente hanno esagerato… ma sai Dani non mi stupisco più di tanto.
    Ormai la pubblicità "provocatoria" è quello su cui puntano tutti, della serie: "chissenefrega l’importante è che se ne parli", che poi effettivamente è quello che cercano loro, essere sulla bocca di tutti x trarne solo profitti. E’ questa l’anima sporca del business e lo sappiamo bene. Anche se veramente a volte si arriva all’assurdità…
    Un bacione grandissimo e cmq neanche stavolta compare il tuo aggiornamento, l’ho visto dall’asterisco su msn ahahahah😛

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