Hotel austriaco rifiuta gli ebrei. Il Razzismo uccide il Turismo.

Intendiamoci subito, ognuno è libero di gestire i propri affari nel modo migliore che crede per se stesso, ma in questo caso io trovo un totale fallimento della propria immagine turistica, che si ripercuote anche sull’immagine più vasta di un intero paese, (Tirolo) in questo caso, e che va ad intaccare anche l’importanza dell’integrazione culturale/religiosa degli individui.

L’introduzione che faccio nasce da una notizia ormai sulla bocca di tutti, che vede un Albergo dell’Austria, rifiutare una prenotazione ad una famiglia ebrea, rispondendo alla richiesta di soggiorno con la seguente email:

<<Ospitare ebrei in un albergo produce solo brutte esperienze>>

queste le parole riportate dalla responsabile dell’hotel e pubblicate sul quotidiano .

Rianalizzando punto per punto la mia introduzione:

1- Soggettivamente parlando, ritengo e mi auguro, che questo albergo finisca presto la sua “carriera turistica”. Una struttura alberghiera che limita i propri profitti sulla base di trattamenti legati alla propria origine etnica, dovrebbe essere chiuso all’istante.

2- L’immagine turistica dell’intero paese di Serfaus, come dichiara anche una collega di un altro albergo, è stata danneggiata da questo assurdo comportamento. Anni e anni di lavoro investiti per far incrementare la produttività di un intera cittadina dal punto di vista del turismo, un settore decisamente importante per qualsiasi società, nel senso più ampio del termine.

3- Siamo nel 2009, ed ancora si presentano avvenimenti di discriminazione razziale. La cosa grave è che una tale macchia arrivi da parte di una struttura alberghiera, che solitamente dovrebbe favorire l’integrazione culturale o religiosa delle persone. Il razzismo deve essere condannato, così come penso sia giusto condannare questo albergo.

Non deve essere una giustificazione, per l’insulsa responsabile di questo hotel, dire che in passato “ha avuto problemi dagli ebrei”. Il vero problema è lei stessa, con la sua incapacità di uscire da schemi ed etichette razziali che possono danneggiare un’intera società.

Persone di etnie diverse possono certamente infastidire i proprietari di strutture alberghiere, ma questi non possono e non devono vietare agli stranieri di prenotare: è un loro diritto.

Un consiglio per tutti gli albergatori: meglio sopportare un paio di comportamenti inadeguati da parte di stranieri piuttosto che essere etichettati e marchiati come razzisti.

IL RAZZISMO UCCIDE IL TURISMO!!

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6 thoughts on “Hotel austriaco rifiuta gli ebrei. Il Razzismo uccide il Turismo.

  1. Si vede che il proprietario dell’hotel ha avuto molte esperienze con i clienti ebrei,siccome sono una minoranza religiosa hanno anche delle esigenze alimentari ed igieniche differenti da altri(a meno che non siano osservanti cristiani o musulmani) quindi il proprietario stufo delle loro esigenze ha rifiutato.
    Certo che c’e’ ne vuole per gridare al razzismo,poi detto dagli ebrei che sono una entita’ astratta e razzisit di loro non capisco il motivo di tale scandalo,certo gli ebrei sono ricchi e non come i musulmani che sono tanti e sporchi e mettiamoci anche i cattolici,il buonismo e’ gratuito se non e’ nostro.
    Quanti amici ebrei avete voi?

  2. Si hai ragione, è una premessa che ho fatto anche io. Ognuno gestisce a modo proprio le proprie cose, soprattutto la propria attività. Di certo però, in tal caso, è la giustificazione che ha dell’assurdo!

    • Per usare un’espressione dell’utente che ha postato il commento sopra, è naturale “che ognuno faccia quello che vuole a casa propria”, ma rifiutare un posto a un ebreo, un cristiano, o un musulmano in quanto tale, non è una giustificazione. L’appartenenza a una categoria specifica non rende il cliente in maniera automatica difficilmente gestibile. Stando a questo ragionamento noi italiani popoli di ladroni, derisi dai paesi avanzati di tutto il mondo per ovvie ragioni di natura politica, non dovremmo essere accettati neanche su Marte.

      Quando si parla di esseri umani non esistono categorie.

      In ogni caso la motivazione che è stata addotta da Giuseppe non sta proprio in piedi. Se questi ebrei avessero avuto richieste particolari, a cui un qualsiasi addetto della ristorazione/settore turistico-alberghiero è quotidianamente avvezzo, l’albergatore poteva limitarsi a rifiutare le richieste particolari e NON il cliente.
      Viaggiate, studiate le lingue, imparate a conoscere seriamente altri popoli.

      Povera, anzi sempre più povera Italia.

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