Recensione libro: Il giorno in più – Fabio Volo

di , per me è stato una riconferma di ciò che ho cominciato a pensare di quest’autore dopo aver letto .

F.Volo ha la capacità di trasmettere grandi emozioni attraverso semplici frasi e descrizioni. Poche parole per descrivere anche grandi immagini, o sensazioni, e te le presenta con una naturalezza straordinaria.

E’ questo secondo me il grande pregio di Volo: riuscire ad entrare nella mente dei lettori, portandoli a pensare che quella determinata situazione sia stata vissuta, almeno una volta, in prima persona.

Questo è quanto accade ne Il giorno in più. Nel romanzo, si trova ancora una traccia indelebile dell’amore. Una storia d’amore tra Giacomo, il protagonista e voce narrante, e Michela, la donna dei suoi sogni, o forse sarebbe meglio dire il suo “sogno proibito”.

Conosciuta sullo stesso autobus che i due prendono per andare al lavoro, Giacomo in realtà non ha mai avuto il coraggio di andare a parlarle, inizialmente non sa nemmeno il suo nome.

Il giorno in cui i due riescono a parlarsi, scopre che Michela partirà per New York. Giacomo si sente smarrito, la donna che avrebbe tanto desiderato ora andrà lontana da lui. Ma gli basterà poco per capire che dovrà andare da lei. A New York. Una volta giunto nella grande metropoli americana, ci sarà spazio per grandi effusioni d’amore. Un’amore dettato dalle regole di un gioco stabilite da Michela: 9 giorni in cui “fingere di essere fidanzati”, senza vincoli. Alla fine dei 9 giorni, quando Giacomo dovrà ripartire, il gioco finirà e i due non dovranno più vedersi, sentirsi o cercarsi. Finirà davvero così? 
Una passione amorosa dunque, che trascina fino ad un epilogo a sorpresa.

Oltre all’amore, come sempre, c’è spazio anche per una grande amicizia, e la cosa curiosa, è che questa sia tra un uomo e una donna, appunto Giacomo e Silvia. Lei, donna sposata con una bambina, un pò insoddisfatta dalla sua vita, ma sempre disponibile per aiutare il suo grande amico, e lui che senza di lei non riuscirebbe a stare, come se avesse sempre bisogno del suo consiglio e del suo consenso. Sarà proprio Silvia a spingerlo ad andare a New York, alla ricerca di se stesso, alla ricerca dell’amore.

Consiglio vivamente questo romanzo di Fabio Volo.
Lo finirete nel giro di pochi giorni.

Ora sto leggendo: Il libro dei desideri – Pierre Franckh

Annunci

6 thoughts on “Recensione libro: Il giorno in più – Fabio Volo

  1. sono una inguaribile romantica,adoro leggere sopratutto romanzi.l’idea di leggere fabio volo mi ha sempre allettato e per mia fortuna mi è capitato come libro per le vacanze estive.
    mi sono avvicinata alla lettura con pieno entusiasmo ,stimolata dai commenti positivi che i lettori ,giovani come me,hanno lasciato in vari blog .
    sarò forse un alieno,ma a me questo libro non è piaciuto per niente !già l’incipit della storia d’amore mi ha lasciata perplessa.sarò anormale ma come ci si può innamorare di una persona che non si conosce ma che si vede solo quotidianamente in un tram?O.o ancora non riesco a spiegarmelo !l’autore condisce la sua opera con un linguaggio variegato quasi doppio…presenta al lettore la storia d’amore con un linguaggio abbastanza romantico,che trasmette al massimo il concetto d’amore del protagonista,ma allo stesso tempo parla della sua vita quotidiana con un linguaggio talvolta abbastanza scurrile.ma in fondo qualcosa di positivo l’ho trovato!taratatata ora vi sorprenderò!(sono ironica xD)…il contorno della storia d’amore,la vita dei vari personaggi colpisce forse + della storia d’amore pk è la rappresentazione della vera realtà!

    • Ciao Conny,
      forse perchè non hai mai avuto l’occasione di vivere il “colpo di fulmine” per questo ti riesce difficile credere che ci si possa innamorare così. Però te lo dice uno che da piccolo s’innamorava dei cartoni animati (le figure femminili) eheh 😀

      La varietà di linguaggio penso sia una caratteristica di Fabio Volo. Passare da momenti di puro romanticismo con dettagli di descrizione molto particolari, a momenti di vita quotidiana e linguaggio di tutti i giorni che alle volte cascano nel comico. Come dici bene tu infine, c’è una descrizione molto veritiera dei luoghi. Già la foto in copertina rispecchia un luogo del romanzo 🙂

      Alla fine è questione di gusti, ma con Fabio Volo ogni volta si hanno sorprese diverse in ogni libro.

      Ciao e grazie del commento 😉

  2. Ciao mi chiamo Enzo, ho letto la tua recensione e condivido appieno quello che hai scritto.Ho letto “il giorno in più” e “un posto nel mondo”, il primo è filo più maturo del secondo ma in entrambi Volo riesce a farti navigare con la mente per qualche giorno.. ha un linguaggio semplice, ma costituito da una storia intensa che ti fa subito immedesimare nei personaggi. Mi sapresti consigliare un autore che abbia + o meno le stesse caratteristiche?!
    grazie 1000 e complimenti per il blog!

    • Ciao Enzo!
      Guarda, io sono uno che legge un pò di tutto, però tra i molti che ho letto, secondo me un altro che ha le stesse capacità di volo, e dai cui sicuramente Volo può solo che imparare, è Andrea De Carlo. Non so se hai già letto qualcosa di De Carlo, scrittore molto affermato sul panorama letterario italiano. Io ho letto “Due di Due” e rimasi davvero colpito dal suo modo di scrivere. al punto che adesso sto leggendo “Di noi tre”. De Carlo ha il pregio di valorizzare alcuni sentimenti (amicizia soprattutto) con grande stile. Decisamente più professionale e originale di Volo, senza togliere nulla a quest’ultimo. I romanzi di De Carlo sono molto più lunghi, ma credimi, ti lasciano il segno. Te lo consiglio vivamente. In caso poi mi farai sapere se hai seguito il consiglio?
      Ciao 😉

  3. Scusami, non sono assolutamente d’accordo con te, ma per carità, si fa per parlare. Io, dopo esser stato titubante se leggerlo o no, l’ho trovato banale, a volte gratuitamente volgare, e l’ho scritto anche nel mio BLOG nella sezione dei libri da lasciare sullo scaffale. E’ un libro giovanilistico di chi non è più giovane; è un libro un pò banale con dialoghi banalotti.

    puoi trovarlo qui: http://sandrosountryman.wordpress.com/libri-da-lasciare-sullo-scaffale/

    Con stima.
    Sandro

    • Ciao Sandro, ti do ragione sul fatto che spesso il libro possa cadere sulle banalità del sesso, dove alle volte vi è anche un pò di volgarità, però il pregio sta proprio qui secondo me: riuscire senza troppi giri di parole, a darti un immagine chiara e nitida delle azioni dei personaggi, anche in quelle circostanze intime.

      Il libro non è banale, semplicemente è rivolto ad un target d’età giovane, che forse più facilmente riesce ancora a credere e sognare con i sogni e con le storie d’amore.

      Magari poi mi ci sono ritrovato particolarmente perchè qualcosa del genere è accaduto anche a me.
      Però sono punti di vista assolutamente soggettivi 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...