Poesia di Edna St. Vincent Millay: L’amore non è cieco

Ecco una poesia che mi sembra l’ideale per condannare l’assolutezza del bello. Non voglio fare però il moralista e dire che questo non sia poi così importante. Si sa che “anche l’occhio vuole la sua parte”. Ma non sempre questo conta o deve essere di primaria importanza.

I versi di questa poesia di Edna St. Vincent Millay, sembrano condannare lo “status” della bellezza a favore, invece, di una visuale di bellezza assolutamente personale.
E viene in mente anche la celebre frase del Piccolo Principe, secondo cui “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Emblematica, sentenziosa e chiara la conclusione dell’autrice che svela la sua posizione: non è poi così importante che qualcosa o qualcuno sia bello.

L’amore non è cieco. Basta un occhio
per vedere che non sei bello, oppure
quante donne lo sono. Vedo tutti
i tuoi difetti: gli occhi dilatati,
alta la fronte. Di principi estetici
sono troppo imbevuta, fin da piccola,
per poter liberare la mia mente,
dirti perfetto e amarti da morire.
Più sottile è il potere dell’amore:
ha tanta forza che dico “Non bello”
come dicessi “Non qua” o “Non là”
“distesa”, oppure “a scrivere una lettera”.
So cos’è il bello di cui tutti parlano;
ma mi chiedo se sia così importante.

Traduzione di Silvio Raffo

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