Poesia di Gertrud Kolmar – Da qualche parte in Russia

Decisamente triste ma bellissima questa poesia di . Vi consiglio di leggere anche qualche breve riga sulla sua vita.
Segnata dal tragico periodo storico dei campi di concentramento, nel 1943 fu deportata ad Auschwitz.
Da allora, di lei non si seppe più nulla.

Ha vissuto la sua vita credendo nella più totale essenza di ciò che essa potesse regalarle. Visse fino in fondo ogni momento affinchè neppure la morte potesse intaccare ciò che per lei era unico: il bisogno di vivere.

Da qualche parte in Russia sta la mia anima.


Da qualche parte in Russia
la bufera manda la neve fin dentro il suo cappotto,
piange una campanella
al collo del cavallo che traina la slitta.
È questa la mia anima.
Da qualche parte in Russia
un corvo vola sopra i campi bianchi, bianchi,
la mia aquila si trascina
a fatica l’ala spezzata.
Dietro il suo respiro affannoso
lunga distilla sopra i campi bianchi
un’orma insanguinata.

di Gertrud Kolmar, tratta da

Traduzione di Stefania Stefani

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