L’idea del bene e del male. Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Mi è capitato in passato di trovarmi a riflettere su una cosa: quando una persona non riceve del bene allora sono gli altri che vogliono il suo male; se al contrario la stessa persona fa del male agli altri è solo perchè questi se lo vogliono.

Facile e quasi logico come ragionamento no?
E quasi ogni giorno si assiste a comportamenti che alla base portano questo concetto tanto scontato quanto vero. Un ragionamento di cui tutti credo siano a conoscenza e coscienti ma che pochi guardano e osservano con diligenza.

Avevo 16 anni quando lessi per la prima volta queste parole di tratte da . Dopo 10 anni mi ritrovo ancora qui a scoprirne il senso tanto profondo quanto non perseguibile.

Potei sperimentare che l’uomo, quando soffre, si fa una particolare idea del bene e del male, e cioè del bene che gli altri dovrebbero fargli e a cui egli pretende, come se dalle proprie sofferenze gli derivasse un diritto al compenso; e del male che egli può fare a gli altri, come se parimenti dalle proprie sofferenze vi fosse abilitato. E se gli altri non gli fanno il bene quasi per dovere, egli li accusa e di tutto il male ch’egli fa quasi per diritto, facilmente si scusa.

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