Cesar Millan: Dog Whisperer, l’uomo che sussurra ai cani

Cesar Millan Dog WhispererAvete mai sentito parlare di Cesar Millan?
E’ una persona dotata di grande comunicazione, ma non la classica e quotidiana comunicazione che si può avere con le persone, bensì con gli amici a 4 zampe.

Cesar ha ottenuto un grande successo negli USA grazie ad una serie TV che andrà in onda su Canale Sky Nat Geo Wild il prossimo 27 Settembre.
Dog Whisperer, titolo della serie, ovvero l’uomo che sussurra ai cani, vede Cesar in prima persona in stretto contatto con i cani e lavora per aiutare anche quelli che hanno condizioni problematiche.

Cesar è riuscito nel corso del tempo a circondarsi di una folta schiera di appassionati e fan. La risposta più immediata a dimostrazione di questo, ce la danno proprio i due social network più in voga al momento: Facebook e Twitter, dove sul primo conta più di 100.000 fan e sul secondo più di 50.000 follower. Sono anche questi due social network la sua chiave vincente, attraverso cui riesce a farsi promozione  e riesce a tenere i contatti con tutti, condividendo foto, video, impressioni e altro. Proprio ciò che è la natura del web marketing quando si usufruisce dei social media.

Volete quindi scoprire di più su Cesar Millan?
Qui trovate la sua pagina fan di Facebook.
Qui invece il suo profilo Twitter.

Potete anche visitare il sito ufficiale Dog Whisperer dove è possibile trovare una lunga serie di interessanti curiosità sul mondo dei cani, per imparare a capire sempre meglio i propri amici a 4 zampe. Sul sito ci sono anche simpatici giochi, foto, video, consigli di Cesar e tanto altro ancora.

A questo punto non rimane che aspettare il 27 Settembre per vedere direttamente Dog Whisperer su canale Sky Nat Geo Wild.

70 thoughts on “Cesar Millan: Dog Whisperer, l’uomo che sussurra ai cani

  1. allora esistono i gruppi anti millan dove la gente litiga tra loro, e quelli pro millan dove si litiga lo stesso!! ^^ credo di aver detto tutto…..
    😉 anzi no!! Grande Millan❤

    • Purtroppo…hai ragione…in questo blog c’è qlcn che ha addirittura paragonato Millan alle BR….vorrei proprio vederli all’opera con dei cani problematici…invidia sottaciuta o inconscia…boh!

      • E io vorrei vedere te all’opera con i tuoi cani. Soliti discorsi stupidi fatti da persone poco intelligenti. Certo “invidio” Millan per i soldi che ha fatto prendendo per il c…o la gente, entrando nell’ambiente giusto e trovando due milioni di polli che hanno comprato il suo primo libro (e questo dimostra quanto sia forte il potere della notorietà).
        Per il resto di Millan nun me ne po’ fregà dde meno. Da lui non ho nulla da imparare, come non ho nulla da dimostrare a te. Resta il fatto che da 6 anni lavoro in collaborazione con un veterinario comportamentista ed ho potuto lavorare con svariate centinaia di cani, ai quali (ed ai loro proprietari) ho dimostrato il mio valore non sbagliando mai una volta.
        Gli sparagiudizi che nella loro vita hanno a fatica conosciuto mezzo cane, sarebbe meglio che invece di usare la lingua giusto per far muovere l’aria, usassero un po’ di più il cervello per capire le ragioni per cui vengono scritte o dette certe cose.

  2. e’ la solita vecchia “musica” italiana.Qui le persone che possono esprimere (finalmente) dei concetti e delle idee nuove non so perche vengono messi sempre in croce! Siamo un popolo sempre spoccchioso,criticone,arrogante nei giudizi e sensa la minima preparazione …..e..ne sono sempre piu’ convinto…SIC!….(ci sono pure io!)molto molto stupido! all’avanguardia nel mondo siamo tra gli ultimi! Quanti ce ne siamo fatti scappare all’estero! Cesar mi ha incantato . quante meno bestiole si abbandonerebbero in strada da gente idiota.

    • passo46……..hops! dimenticavo la cosa piu’ importante! ma che sotto sotto lo cruticate perche’ Cesar vi viene a mangiare nella scodella? Ma pensavate che eravamo stupidi come voi ??

  3. Sono un’animalista convinta, ho collaborato con diversi canili e associazioni, e proprio per questo sono ammirata dall’intelligenza di Cesar Millan applicata al mondo canino. Basta con queste calunnie gratuite e infamanti contro di lui! Sono stufa di vedere la gente intelligente e capace messa sempre alla gogna e all’indice. I cani sono animali e noi siamo animali, ma di specie diversissime. Trattare i cani come esseri umani è l’offesa e il maltrattamento psicologico peggiore che si possa fare loro. Fa male a me, come a moltissimi altri animalisti vedere cani travestiti da bambini, con vestiti, lustrini e addirittura scarpette; vederli ammaestrare come animali da circo per sfilate e competizioni; vederli soffrire in ruoli ridicoli come il “bambino della mamma”, buono o cattivo che sia, e altre castronerie del genere. Trattare il cane come un umano non rappresenta un comportamento da emulare, si avvale di un concetto di “pietas”, a volte decisamente ipocrita e superficiale che col mondo animale non c’entra affatto. L’uomo deve smetterla di considerarsi al centro dell’universo, perché il problema è esattamente questo, ossia il contrario di quello che si pensa: l’uomo che sta al suo posto valuta le altre specie come diverse e degne di rispetto per le loro peculiarità comportamentali. L’uomo che sta al suo posto, che occupa il “suo” spazio, cerca di imparare il linguaggio delle altre specie, non di imporre il suo. Le offese a Millan prolificano nei siti dei negozi per animali o dei cosiddetti “consulenti comportamentali” le cui teorie però non vengono supportate da un unico e solo risultato scientificamente e razionalmente riapplicabile; sono categorie che per le teorie di Millan sembrano subire duri colpi… Strattonamenti e calcetti, finti morsi: Oddio che orroreee… la soluzione applicabili oggi in alternativa, per un cane problematico e aggressivo è la soppressione, non facciamo finta di dimenticarlo!

    • Spesso l’etichetta di ‘animalista’ non depone a favore di chi la porta. Dire che Millan tratta bene i cani è come dire che le BR negli anni di piombo usavano le pistole ad acqua.
      Cesar Millan è proprio il primo che pone se stesso al centro dell’Universo e di certo saranno dannosi i maltrattamenti psicologici (su cui io lavoro quotidianamente), ma sono molto peggio i maltrattamenti fisici causati dal metodo Millan, il quale è uno strangola/cani ed un calcia/cani. Prima di scrivere certe cose documentati: ci sono vari video su internet, volutamente tagliati dal suo programma tv, dove si vede come egli opera realmente.
      Magari dovrebbe fare riflettere il fatto che l’intera categoria di veterinari ed educatori comportamentisti sia in rivolta per i messaggi sbagliati che il suo programma ed i suoi libri producono.
      Credo che nuocerebbe al tuo servizio di volontariato in canile se si sapesse che appoggi il ‘metodo Millan’ (esiste il reato di ‘istigazione al maltrattamento di animali’), perciò io non me ne vanterei molto.
      Intelligente non è chi maltratta i cani, ma chi li studia e cerca di trovare il modo migliore di comunicare con loro.

  4. cesar ha un branco di cinquanta cani giudicati da tutti irrecuperabili, che lui gestisce con autorevolezza e buon senso e facendogli fare tanto esercizio fisico. li ha salvati e gli ha dato una vita migliore. come può essere criticato? immaginate se i canili d’italia fossero come il centro di cesar, ci sarebbero molte più adozioni perchè la gente si fiderebbe del cane che porta a casa, e non succederebbe, come molto spesso accade, che i nuovi padroni non riescano a tenere il nuovo cane, pieno di problemi e questo finirebbe inevitabilmente di nuovo in canile… pensateci

  5. Ciao a tutti.Ho letto la maggior parte dei commenti.Che importanza può avere essere a favore o contrari ad un metodo piuttosto che ad un altro?Penso ke la cosa fondamentale sia abbandonare qualsiasi forma di ego.Mi spiego….Spesso consideriamo il cane un giocattolo.Per noi è solo un oggetto che serve per appagare le nostre voglie o le nostre mancanze,per mostrare che abbiamo il controllo su tutto,per dare dimostrazione agli altri che nn ci manca nulla.Questo è ego!!! Ma al minimo segnale di disobbedienza da parte di questo grande “amico”,lo abbandoniamo.E quando dico “abbandoniamo”,non intendo solo lasciarlo per strada,ma intendo anche smettere di capirlo.In realtà,sin dal principio,non ci poniamo e nn siamo mai predisposti a capirlo!!! Se nn capiamo noi stessi,come possiamo capire chi ci circonda e quindi anche il nostro cane? Penso che la cosa migliore da fare sia cercare di comprendere per prima cosa la nostra vera libertà,lontano da qualsiasi forma di influenza.In completa solitudine!!!Vi assicuro che dopo averla riscoperta nel profondo del cuore,il vostro unico scopo nella vita sarà quello di regalare libertà al vostro mondo,ai vostri cari,a chiunque incrocerete nel vostro cammino e soprattutto ai vostri amici a quattro zampe.Una volta compresa,saprete di cosa gli altri hanno bisogno e saprete in automatico cosa fare.Cercate di sentire il vostro cane,perchè vi insegnerà ad ascoltare il silenzio e dopo sarete un tutt’uno con lui.Certo,aggiungere a tutto ciò qualche tecnica di correzione di base,qualunque essa sia,è sempre utile.Volevo precisare che io con i miei cani utilizzo i collari come quelli di Cesar.Amo i miei cani e dal loro comportamento si intuisce con certezza che essi sono grati a me e nn li ho mai visti soffrire nei casi in cui li correggo o dò loro disciplina.Anzi,sono sempre fieri e li vedo liberi.Principalmente sono io grato a loro per ciò ke mi permettono di donargli.Ciao

    • No, caro il mio Salvatore. Voler bene al proprio cane non è maltrattarlo, prenderlo a calci e tirarlo per il collo come fa Cesar Millan. Fra l’altro si tratta di comportamenti che sono punibili per legge (vedi decreto Martini…).
      Se permetti, visto che è la mia professione, io dico la mia ed anche pesantemente: sarebbe più utile che ti occupassi di altri argomenti piuttosto che diffondere queste cavolate ed indurre la gente a maltrattare i propri animali. Fare il cinofilo, non vuol dire esserlo.
      Io seguo un motto: educare il tuo cane per educare te stesso. Fra l’educazione e la coercizione (cosa che fa Millan) c’è una bella differenza ed io non mi faccio certo dare lezioni da uno che di etologia e psicologia canina ne capisce zero.
      Comunque, se vuoi fare il domatore da circo, libero di farlo, ma non venire a scrivere che è un modo corretto di relazionarsi col proprio cane…

  6. Vedo con disappunto tanti commenti positivi. Invito chi trova che i metodi di Millan siano apprezzabili ad immaginarli applicati su sè stesso. I meccanismi di apprendimento sono simili tra noi e i cani, quindi dovrebbe funzionare perfettamente, no? Un altro piccolo inconveniente è rappresentato dalla prestanza fisica necessaria per chi vuole applicare tali metodi… perchè poi deve essere in grado di sottrarsi alle eventuali rimostranze dell’ “educando” che ha appena ricevuto una scossa o una strangolata, o un calcio, o un placcaggio o…. mi fermo qui, perchè tante obiezioni pertinenti sono già state fatte da altri

    • Concordo pienamente con Valentina… Immaginiamo che una persona ha paura dei ragni, gli fanno impressione, se gli metti anche un ragnetto su una mano, anche il più piccolo e innocuo sta male…
      Adesso immaginiamo di prendere questa persona e di mettergli un collare a strozzo sotto la trachea, mettalico… Appoggio il ragno su una mano e poi se lei si muove gli assesto 5 o 6 strapponate secche forti… Se la persona ne esce viva, e fisicamente non è più forte di me tanto da riuscire a scappare, si farà camminare anche un reggimento di ragni sulla mano pur di non avere ancora quel dolore provocato da me, pur di non mettere più la sua vita in pericolo a causa del mio collare… Ma lei avrà superato la paura dei ragni? le sue fobie? Non credo proprio… Ho aggiunto grande disagio a una persona che già stava male per uno specifico problema… La soluzione così applicata è certamente più dannosa del fatto di aver “apparentemente” risolto il problema… Esasperando ulteriormente questo metodo di lavoro, Immaginiamo che tu hai l’unghia del’indice della mano destra incarnita, se io ti asporto la falange tu non hai più il problema… Io ti ho trovato la soluzione… Ti Ampunto la falange e via il problema… Sono questi i principi alla base dei metodi di Cesar Millan…

      • non si consola come si consoa un uomo…. se veramente pensi queste cose allora faresti vedere film al cinema al tuo cane per farlo stare contento canteresti con lui canzoni e gli racconteresti delle barzellette ma non lo fai (spero) perchè capisci che è una razza che non è la tua che è mooolto diversa dalla tua e che comunica diversamente dalla tua.

  7. Riposto i due video che parlano chiaramente delle capacità comunicative di Cesar Millan, nella speranza che gli stessi non vengano cancellati un’altra volta (per cui risulterà evidente la mancanza di democrazia da parte di chi gestisce questo blog).
    Ricordo che io lavoro da anni sui cani con problemi comportamentali e perciò so bene, come altri su questo blog, ciò che dico su cani e cinofilia.
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D1eIqouuh3nY%26feature%3Dplayer_embedded&h=c2339
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dbi3ve9sWslI&h=bd607

    Giovanni Padrone – Direttore tecnico ACCSC RAVENNA

  8. Io non giudico nessun metodo, ma non mi fermo davanti a nessun metodo perchè se ce ne sono di migliori che rispettano il cane e raggiungono risultati be perchè continuare ad utilizzare metodi che non rispettano il cane?
    Vi consiglio questa lettura “Dalle parole ai fatti, Dal perchè fare al come fare” di L. Polverini, edizioni Altea, un maestro non un GURU che in cinofilia non esiste….
    …”Un altro importante momento in cui l’essere tranquilli, sereni, gioiosi oppure agitati, preoccupatio ansiosi fa la differenza è l’APPRENDIMENTO. Ti osservo quando lavori o studi e so per certo che se hai dei problemi o preoccupazioni non riesci a concentrarti, i risultati sono scarsi se non nulli e addirittura delle volte rinunci perchè diventa un tormento seguitare in modo forzato. Questo significa che ci sono degli stati d’animo favorevoli all’apprendimento che aiutano la concentrazione e altri, come la paura, che decisamente non aiutano. Se teneste questo in considerazione molto probabilmente smettereste di usare sistemi che ci procurano dolore. Abbandonereste anche la stupida convinzione ch esolo così impariamo, capireste che insegnare non significa minacciare, imporsi o obbligare bensì INDICARE, CONVINCERE, AIUTARE…. e credimi i risultati vi sorprenderebbero.”…. L. Polverini
    Questo ci fa capire che se ogni tanto imparassimo a metterci nei panni degli altri e in questo caso dei cani, saremo persone più sagge che non hanno bisogno di imporsi perchè capiscono il punto di vista degli altri lo sanno interpretare e sanno andare loro incontro…. meditate gente meditate….

  9. non trovo affatto che cesar milan sia un buon educatore cinofilo, anzi ritengo che i suoi metodi vadano fortemente avversati e sarebbe meglio chiudere la trasmissione che lo vede protagonista

  10. La verità sul collare a strozzo
    pubblicata da Scuola Cinofila Il Mio Cane il giorno mercoledì 2 marzo 2011 alle ore 18.07

    A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio. Poiché oggi sempre più spesso i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto l’equilibrio psichico. È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata. I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli. Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui:

    * Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
    * Danni a trachea ed esofago
    * Gravi traumatismi della colonna cervicale
    * Svenimenti
    * Paralisi temporanea delle zampe anteriori
    * Paralisi del nervo laringeo
    * Atassia degli arti posteriori

    L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale. I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa. Ci sono molti istruttori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.

    STUDIO SUI DANNI CAUSATI DAL COLLARE A STRANGOLO

    “Studio retrospettivo sui danni causati dagli strattoni al guinzaglio e dal tirare con il collare a strangolo” dal libro “Clinica Comportamentale del Cane e del Gatto” di Karen L. Overall”, Edizioni Medico Scientifiche, rif.pag. 423 e 424, Imitazione dei comportamenti tipici della specie. La gente spesso si impone di tirare con il collare a strangolo o di scrollare il cane prendendolo per la collottola, insistendo che è ciò che i cani fanno agli altri cani. Sebbene il gioco e la comunicazione intraspecifica spesso contemplino i morsi e le prese alle spalle e al collo, questi comportamenti non sono analoghi a quelli utilizzati dalle persone. In uno studio retrospettivo condotto in Svezia sul dolore, sui danni o sulle modificazioni della colonna vertebrale nei cani, Hallgren(1992) scopri che il 91% dei cani con anomalie cervicali erano stati strattonati al guinzaglio o erano cani che da molto tempo tiravano al guinzaglio, oltre al fatto che nello stesso gruppo compariva l’uso del collare a strangolo in proporzioni molto elevate. Tutto questo suggerisce ampiamente che tali correzioni sono potenzialmente dannose. Ma si tratta poi veramente di comportamenti tipici della specie o sono una loro imitazione ? In un’indagine sui comportamenti madre-cucciolo nelle cucciolate, su 190 allevatori, il 97,2% non ha mai assistito allo scrollamento della collottola da parte della madre nei confronti del cucciolo (Hallgren 1990). In migliaia di casi di osservazione di varie forme di aggressività verificatesi naturalmente, si è notato che lo scrollamento per la collottola è raro e insolito (Schulder & Netto, 1991). Le correzioni più efficaci sono quelle che sfruttano il repertorio comportamentale intrinseco alla specie considerata e la violenza raramente risponde a questi criteri.

    Il collare a strangolo

    Sono passati quasi 10 anni da quando Waggingweb (e il Gentle Team) ha pubblicato un articolo contro l’uso del collare a strangolo. Articolo che ha suscitato una alzata di scudi in difesa di metodi e strumenti basati sulla coercizione Dite NO! al collare a strangolo.

    E’ stata una frase a farmi decidere di scrivere di nuovo “Non basta comprarlo, se non si sa come usarlo…”

    La mia risposta è stata “perché, c’è un modo per usarlo?”. Ovvio che c’è.

    Se siete curiosi, dovete infilarlo al collo del cane formando una P, dovete tenere lento il guinzaglio, e quando il cane tira o fa qualcosa che non vi piace, dare un deciso strattone (“come se doveste far partire un tagliaerba”).

    Per capire meglio il meccanismo, provate questo gioco. Tenete il moschettone del guinzaglio in una mano, e la mano vicino al collo. Chiedete a un amico di tenere la maniglia del guinzaglio, e di posizionarvi dietro di voi. Chiedetegli di dare degli strattoni, più o meno forti. Tenete il moschettone con forza, o rischiate di colpire il vostro amico! A questo punto, provate a indicare con le mani di quanto il vostro amico ha tirato: 15 cm? 50 cm? Vi accorgerete che uno strappo di pochi centimetri (2 o 3!!!) vi ha causato un forte disagio.

    Il moschettone era nella vostra mano. Non era attaccato al collo. Non era attaccato a un collare a strangolo.

    A cosa serve un collare a strangolo

    Viene venduto come il collare che non rovina il pelo, o come il collare che insegna al cane a non tirare al guinzaglio. Se lo usate a strangolo, ogni volta che la catena scorre nell’anello, strappa il pelo. Cani che subiscono regolarmente strattoni hanno metà del collo rasato. Se non volete rovinare il pelo al vostro cane, e la sua salute, imparate a gestirlo senza usare la forza, attraverso la comunicazione.

    Quanto all’insegnare al cane a non tirare… Dopo il primo strattone “tecnico”, il cane si spaventa, e rallenta perché ha paura. L’aumento dello stress porta però il cane a essere più reattivo e a tentare la fuga dalla situazione di forte disagio, in altre parole, a tirare più forte di prima. I cani che subiscono strattoni smettono di tirare con gli addestratori, e tirano come e più di prima con i proprietari. Se vi siete sentiti dire “tira più forte” o “non lo sai fare”, sapete di cosa parlo.

    A cosa serve un collare a strangolo?

    A rovinare il rapporto tra voi e il vostro cane.

    A causare forti stati di ansia e di stress nel cane, e avere comportamenti di fuga (da voi!!!).

    A innescare e aumentare reazioni aggressive verso cani e persone estranee.

    A rendere una passeggiata insieme un piccolo inferno quotidiano.

    A trasformarvi da una persona empatica e affezionata al proprio cane in una persona che gestisce il proprio rapporto con il cane con la forza e la violenza. Se avete sentito dire che uno strattone non fa male al cane, chiedetevi: allora perché dovrebbe smettere di tirare quando viene strattonato? Il principio su cui si basa è la paura: il cane ha paura dello strattone, e per evitarlo non tira al guinzaglio.

    “Niente è peggio del rispetto basato sulla paura” (J.P. Sartre)

    • per me quello che dite sono solamente cazzate cesar millan e’ un ottimo educatore e non fa assolutamente del male ai cani…invece di continuare a criticare i suoi metodi bisognerebbe che provaste ad avere cani difficili,cani che sono impossibili da portare a passeggio con tranquillita’perche’ aggrediscono ogni cane che incrociano,provate e poi ditemi non parlo certo di barboncini o cagnolini del genere ma di cani di una certa mole ai quali i signori addestratori insegnano il seduto il terra stay ecc che non serve a niente perche’ quando il cane e’ fuori dal centro di addestramento torna ad essere l’aggresivo cane di prima.
      Millan insegna anche al proprietario il giusto comportamento perchè il piu’ delle volte e’ proprio lui che sbaglia!!!!
      chi ha cani difficili e che vogliono comandare sul proprio padrone vanno educati proprio come dice Millan in special modo cani con peso superiore ai 50 kg,e’ facile parlare quando non si ha l’esperienza ,io con i miei cani ho imparato molto da lui sono metodi dolci ed e’ vero che trasmettendo al cane tranquillita’ dopotutto non l’ho mai visto prendere a calci nessuno e neanche maltrattarli anzi lui viene maltrattato da cani morsicatori ma continua la sua benevola opera di insegnamento educativo per il proprietario CESAR MILLAN E’ UN GRANDE FOSSERO TUTTI COME LUI!!!!! MA L’INVIDIA FA BRUTTI SCHERZI!!!!
      MA POI CHI E’QUESTO PAOLO DI GIORGIO CHE SI DA TUTTE QUESTE ARIE DA GRANDE INTENDITORE MA CHI LO CONOSCE IMPARI LUI QUALCOSA DA
      MILLAN ALTRO CHE VIDEO CACELLATI E’ PERCHè NON ESISTONO.C.B.

  11. Condizionamento Operante? Clicker Training? Desensibilizzazione? Sensibilizzazione? Etologia etc… cè qualche parola tra queste che conoscete o no? Sapete chè è una punizione positiva? Dare al soggetto qualcosa che non desidera… Si forse anche in questo modo si può fissare un comportamento o modificarne uno non desiderato… Ma in realtà non c’è cambiamento ma soltanto inibizione e/o fuga, resistenza… La paura inibisce i normali processi di apprendimento… Sapete che una risposta reattiva con un morso è un espressione di disagio? … gli animali se percepiscono un pericolo si inibiscono, scappano, o aggrediscono… sono risposte a qualcosa che viene percepito come minaccioso… Prendiamo per esempio un cane che non è mai stao portato fuori dai proprietari duarante le fasi della sua socializzazione, potra svilupppare insicurezza verso cose che a noi sembrano banali e normali… Ma quello che conta non è come noi percepiamo le cose ma come il nostro cane le interpreta, allora si potranno attivare comportamenti di paura che potranno anche sfociare in comportamenti aggressivi difensivi… E noi invece di comprendere che è un espressione di disagio, aggrediamo il cane? gli mettiamo un collare a strangolo che lede le vertrebe, toglie i respiro, noi aggiungiamo disagio ad una situazione già di disagio… Ecco che fa Cesar Millan… Riuscite a comprendere che esiste differenza tra “Inibizione” e “Educazione”? Chi non capisce questo almeno dovrebbe astenersi dall’affermare che è un esperto di cani e un cinofilo… Chi non capisce questo dovrebbe almeno evitare di dire di amare il suo o i cani in generale… Un saluto Paolo

  12. Ho letto i vari commenti,e mi pare che siano molto più numerosi quelli positivi rispetto a quelli negativi; comunque anche io ho letto il libro e visto praticamente tutta la prima e la seconda serie di “dog whisperer” e sto guardando la terza,e posso affermare che avendo una lunghissima esperienza con i cani i suoi metodi sono ottimi.Come ho già notato nei vari messaggi precedenti chi ha letto il libro sa che Cesar non promuove MAI l’uso della violenza sul cane anzi la sconsiglia vivamente poichè fonte di energia negativa e destabilizzante per il suo cervello; egli promuove la forza della disciplina intesa come “limiti” e non punizione ne fisica ne psicologica. Cesar è fermamente convinto che non siano i cani ad avere problemi, ma i padroni, e afferma al contempo che se i cani vivessero in natura come hanno sempre fatto non avrebbero tutti i problemi che invece acquisiscono stando a contatto con esseri umani che li trattano come “bimbi da spupazzare” e subito dopo pretendono che stiano fermi in un angolo senza disturbare quando è finita la loro voglia di spupazzare il bimbo (scusa il giro di parole).
    Cesar non usa coercizione usa la forza psicologica del capobranco (es mettere il cane sul fianco), e non lo fa con tutti i cani ma si limita a farlo con i cani che hanno più forza dominante. Io sinceramente non ho mai visto un capobranco,lupo o cane che sia, ringraziare i membri del suo branco per averlo aiutato a cacciare, anzi LUI mangia per primo dopo che anche gli altri hanno aiutato ad abbattere la preda, e nessuno si ribella a questo sistema. Non mi pare che ci siano lupi o cani con problemi in natura!!!
    Cesar afferma che l’esercizio fisico sia il primo e più importante fattore per un cane bilanciato; semplicemente osservando che in natura i cani camminando per ore di fila scaricano la loro energia e non la accumulano: ciò fa si che in natura i loro cervelli non hanno la possibilità di alimentare i problemi semplicemente perchè sono scarichi ed appagati da ciò per cui sono stati creati.Forse è più violento tenere confinato un cane in un giradino per quanto possa essere grande senza dargli la possibilità di interagire con il mondo con la natura e con i suoi simili.
    Cesar afferma semplicemente che l’affetto dato nel momento sbagliato è dannoso per il cane,poichè rafforza in lui la reazione sbagliata; se un cucciolo in natura ha paura di una preda,la madre non gli va vicino leccandolo e rassicurandolo e accucciandosi accanto,bensì gli fa vedere che non c’è nulla da temere inseguendo la preda e portandola davanti al cucciolo!!!Perchè la madre deve insegnare al cucciolo che se non caccia non può sopravvivere, e in natura i più deboli sono assegnati ad un brutto destino.
    Cesar non denigra mai i metodi del rafforzo positivo,anzi nel libro afferma che se con quel metodo si riesce ad avere un cane equilibrato e assertivo e felice, di perseverare con quei metodi: a lui interessa solo che i cani vivano una vita più piena possibile accanto al loro padrone. Lui semplicemente afferma che ci sono alcuni casi problematici in cui un bocconcino, una carezza ed un “bravo” non spengono la voglia di aggredire o la paura ossessiva. Ci sono cani per la paura possono anche non mangiare per giorni. cmq…
    Anche io guardo l’altra trasmissione “basta, io o il cane” che promuove il rafforzo positivo, ma sinceramente non riesco a capire perchè nel caso di un cane ossessionato dalla vista di altri cani,il padrone debba mettergli davanti agli occhi un bocconcino per attrarre la sua attenzione; non è che il cane deve essere ipnotizzatto come un serpente dal flauto!!. Un cane equilibrato deve semplicemente adottare un comportamento “da cane” quando vede un suo simile ed interagire con lui come in natura, e la natura non da bocconcini!!!
    Ho posseduto più di 20 cani nella mia vita e non ho dato loro mai nemmeno un bocconcino,ma loro mi sono sempre stati fedeli solo perchè io ero per loro un capobranco che infonde sicurezza e che sa elargire affetto come ricompensa alla loro fedeltà.
    Probabilmente chi si sta scagliando contro questa metodologia (primo) non l’ha capita e studiata a fondo (secondo) la denigra a priori come avviene nella stragrande maggioranza dei casi in cui una tecnica va a cozzare con i loro interessi (terzo) è affetto da una lauta dose di buonismo che non fa sempre bene (quarto) i veterinari dovrebbero studiare un pò di più l’etologia la psicologia animale oltre che la fisiologia, l’anatomia e la patologia. (parola di un medico per umani neolaureato ma appasionato di veterinaria).GRAZIE

      • L’USO DELLA “DOMINANZA” PER SPIEGARE IL COMPORTAMENTO DEL CANE È ROBA VECCHIA dall’Università di Bristol tradotto in Italia da V.Rapezzi e da C.Cauda

        ScienceDaily (25 maggio 2009) Un nuovo studio dimostra come il comportamento dei cani sia stato frainteso per generazioni: infatti l’impiego di idee errate sul comportamento dei cani e sull’addestramento è più facilmente causa, piuttosto che cura, di comportamenti indesiderati. Le nuove scoperte mettono alla prova le molte interpretazioni del comportamento e le tecniche di addestramento correlate alla dominanza suggerite dagli attuali addestratori televisivi.
        Contrariamente al pensiero comune, i cani aggressivi NON stanno cercando di asserire la loro dominanza all’interno del loro “branco” canino o umano, secondo le ricerche pubblicate dagli accademici del Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell’Università di Bristol nel Journal of Veterinary Behavior: Clinical Applications and Research.I ricercatori hanno passato sei mesi a studiare i cani che interagivano liberamente presso un centro di recupero del Dogs Trust e riesaminando i dati degli studi sui cani ferali, per arrivare alla conclusione che le relazioni individuali tra i cani sono apprese mediante l’esperienza più che motivate dal desiderio di affermare la “dominanza”.Lo studio mostra che i cani non sono motivati dal mantenere il loro posto nella scala gerarchica del branco, come predicano molti famosi addestratori.Lungi dall’essere utili, dicono gli accademici, gli approcci addestrativi mirati alla “riduzione della dominanza” variano dal dimostrarsi inutili nel trattamento all’essere effettivamente pericolosi, conducendo a un peggioramento nel comportamento.Insegnare ai proprietari a mangiare prima dei cani o passare prima dalle porte, non influenza la percezione generale che il cane ha della relazione, semplicemente insegna al cane che cosa aspettarsi in tali specifiche situazioni. Come aggravante, tecniche quali schiacciare il cane al suolo, afferrarlo per le mascelle, o provocare dei suoni forti verso i cani rendono i cani ansiosi, spesso nei confronti dei proprietari, e potenzialmente portano ad una escalation nell’aggressività.La dott.ssa Rachel Casey, docente in Benessere e comportamento degli animali d’affezione all’Università di Bristol, afferma: “La supposizione generalizzata che ogni cane sia motivato da un qualche desiderio innato di controllare le persone e gli altri cani è veramente ridicola. Sottostima enormemente le complesse abilità comunicative e di apprendimento dei cani. Porta anche all’uso di tecniche addestrative coercitive che compromettono il benessere e che, in effetti, provocano problemi comportamentali.
        Nella nostra clinica vediamo spesso cani che hanno imparato a mostrare aggressività per evitare una punizione. I proprietari spesso inorridiscono quando gli spieghiamo che il loro cane è terrorizzato da loro e che sta mostrando aggressività a causa delle tecniche che hanno usato: tuttavia non è colpa loro se sono stati consigliati ad agire così o se hanno visto ‘comportamentisti’ non qualificati consigliare tali tecniche in televisione. ”Presso il Dogs Trust, la più grande associazione di volontariato inglese che si occupa del benessere dei cani, lo staff del centro di recupero vede costantemente i risultati di errati metodi di addestramento. Il Direttore Veterinario Chris Laurence MBE aggiunge: “Quando un cane arriva da noi possiamo dire se è stato sottoposto alla ‘tecnica di riduzione della dominanza’ tanto cara agli addestratori televisivi. Questi cani possono essere molto paurosi, e questo può portarli ad essere aggressivi con le persone.
        Purtroppo, molte tecniche usate per insegnare ad un cane che il proprietario è il suo capobranco sono controproducenti: non avrete un cane che si comporta meglio, ma avrete un cane tanto spaventato da reprimere tutti i suoi comportamenti naturali e che semplicemente non farà niente, o uno così aggressivo da essere pericoloso per chi lo circonda”.
        FONTE:
        Adattata dal materiale fornito dall’Università di Bristol Journal Reference:
        1. John W.S., Bradshaw , Emily J., Blackwell , Rachel A., Casey. Dominance in domestic dogs — useful construct or bad habit? Journal of Veterinary Behavior: Clinical Applications and Research, May/June 2009, Pages 135-144 University of Bristol (2009, May 25). Using ‘Dominance’ To Explain Dog Behavior Is Old Hat. ScienceDaily. Retrieved February 1, 2010

    • uno che dice una cosa inteligente senza sparare io sono vegetariano e io pacifista ..
      non è quello il punto il punto è che il cane è una razza animale l’uomo un altra modi diversi di comunicare e farsi capire , diversi meccanismi per la sopravvivenza

  13. Secondo me Cesar Millan possiede davvero il dono della conoscenza della psicologia canina e sa davvero comportarsi nel modo che io ritengo il piu’ appropriato per risolvere molte problematiche dei cani e specialmente dei proprietari inconsapevoli dei propri errori che generano aggressivita’, frustrazioni ecc.. nei propri cani. ho visto praticamente tutte o quasi le sue puntate e letto i suoi libri, e non ho visto fare uso della violenza di cui tanto si parla e sono davvero preoccupata sul fatto che possano ostacolare il grande lavoro che sta facendo!!! Ho mandato un messaggio di ringraziamento per le centinaia di cani che ha salvato dalla soppressione, e gli ho detto “grazie Cesar anche da parte di Margot e Duca” i miei cani perche’ grazie ai suoi insegnamenti sto risolvendo praticamente le varie fobie e comportamenti errati. Ps. io non uso collari elettrici e non uso violenza sui miei cani ovviamente! e non mi risulta che lo faccia anche Cesar. Mah…..che dire!!!!

    • cara Roberta be questo è il video dove lui usa il collare elettrico e sentire il dolore di questo cane mi fa male al cuore e se fossi nella proprietaria non avrei permesso che questo fosse fatto al mio cane, “Niente è peggiore del rispetto basato sulla paura” J.P. Sartre http://www.youtube.com/watch?v=bi3ve9sWslI

  14. Ciao a tutti, ho trovato per caso questo sito cercando sul sito web ufficiale di Cesar Millan suggerimenti utili!!!! Purtroppo il suo sito è solo in inglese…. in ogni caso ho letto tutti i commenti dal 09/11/2009 all’08/10/2010 e devo dire che (ovviamente ogniuno vede le cose a suo modo) molti si fanno un’idea sbagliata di Cesar!!!! Io guardo molto spesso la sua trasmissione e non ho mai percepito nessuna violenza psicologica!!!! Io sono la classica persona che adora gli animali, di ogni genere, e che crede che le coccole siano tutto ciò che basta per renderli felici!!!! Devo dire però che la mia Wendy (incrocio di pitbull presa al canile all’età di 2 mesi e mezzo) di 2 anni, si sta dimostrando molto testarda e sono consapevole che la colpa è al 100% mia!!!!! Per me è duro ammetterlo ma ammetto che fa proprio di testa sua…..è come un bambino che non ha ricevuto una vera e propria educazione!!! Sono intenzionata a provare i metodi di Cesar quanto prima!!!!! Mi dispiace per chi è così duro nei confronti di una persona che con 40 cani (in maggioranza pitbull) ha dei risultati meravigliosi….vorrei vedere voi al suo posto….scommetto che quelle creature in mano vostra non durerebbero neanche 1 ora senza azzannarsi!!!! Buona serata a tutti

  15. …mah io non vedo tutta sta me..da in cesar…..anzi….non vedo nemmeno tutta sta violenza e programma da volta stomaco come dicono alcuni…..di programmi dal volta stomaco la sera ne vedo molti ma non questo….poi ognuno e’ libero di cambiare canale…

  16. P. S. e questo cambiamento sul segugio è solo in 10 giorni, infatto l’ho appena preso, quandi vi assicuro che nel giro di un mese penso di ottenere molti altri progressi, Infatti ora ha iniziato a fidarsi di me e mangia dalla sua ciotola, (cosa che non ha fatto x 4 giorni) e poi per poterlo nutrire ho dovuto imboccarlo !!
    Ad ogni uscita pare “Alzarsi” e prendere coraggio; entra pure in casa mentre prima andava a nascondersi nell’angolo piu’ lontano del giardino. Mi ripeto: grazie cesar di averrmi aperto gli occhi e insegnato come prendere i cani, e per avermi fatto capire che se non sei un “capo” non puoi prentendere che ti seguano solo con le coccole e niente disciplina !!

  17. salve a tutti ! anche io sono PRO cesar millan. avevo un montagna dei pirenei terrorizzato dai tuoni, dai fuochi d’artificio ecc.. e , pensando di far bene , lo coccolavo durante i temporali ottenendo solamente di farmi distruggere casa dalle unghiate sui muri e sui mobili e sulle finestre a cui si aggrappava x tentare di scappare, Dopo aver letto alcuni libri di cesar ho capito qual’era il mio sbaglio ed ho seguiti il suo consiglio, beh, non sara’ guarito del tutto ma è migliorato di molto, cosi pure l’ultimo cane che ho preso al canile,un segugio dolcissimo, qualcuno lo aveva spaventato e probabilmente picchiato perche’ appena ci si avvicinava si appallottolava tremando e ringhiando,; piano piano, con le passeggiate ogni giorno vedevo il miglioramento: ad ogni uscita er piu’ sicuro di se’, quando gli andavamo vicino , si accucciava a terra ma agitano la coda e poi ci veniva incontro “gattoni” , un gran cambiamento dal fuggire terrorizzato ad ogni nostr ritorno a casa: VAI CESAR , SE NON CI FOSSI STATO TU ……

  18. Ho una cagnolona meticcia di 8 anni presa al canile quasi 2 anni fa….quando è arrivata ha avuto parecchi problemi di adattamento: ansia da separazione, stress, paura degli altri uomini ecc
    Non sono alla mia prima esperienza di cani, avendo posseduto in precedenza un pastore tedesco per 12 anni….Nel corso dei dodici anni avevo già letto libri sull’argomento dell’addestramento del cane e fatto anche alcune sedute con veterinari comportamentalisti per migliorare alcuni aspetti del mio pastore tedesco come aggressività verso altri cani e testardaggine, per cui alla fine faceva quello che voleva…
    Devo dire che i metodi tradizionali del cosidetto rafforzo positivo con me non hanno avuto alcun riscontro…il mio cagnolone si mangiava tutte le ricompense e poi ricominciava esattamente a comportarsi come d’abitudine…
    All’arrivo della nuova meticcia ho riacquistato tutti i libri possibili e immaginabili sull’argomento…ma una cosa è addestrare un cucciolo a 6 mesi d’età, un altra cosa è intervenire sul comportamento di un cane che ha 8 anni d’età, che è stato maltrattato e picchiato in precedenza sino a perdere qualsiasi fiducia nell’uomo…che non ha mai visto una casa in precedenza, in quanto relegata in un cortile o in un box e quindi non sa come comportarsi socialmente….
    Devo dire che per caso mi sono imbattuta nel libro di Cesar Millan “l’uomo che parla ai cani” scoprendo finalmente che non era la fine del mondo se i comandi come “seduto”, “terra”, “ferma”, “cuccia” la mia cagnolona non li volesse imparare…tenendo conto che probabilmente aveva vissuto in un campo nomadi o comunque con gente straniera perchè apparentemente non capiva neppure le parole più semplici che tutti i cani “italiani” comprendono, come “andiamo” o “pappa”…e che ha imparato a riconoscere solo dopo mesi…
    Leggendo il libro di Millan sono rimasta affascinata dai contenuti: finalmente nuovi, innovativi e mi sono apparsi a prima vista qualcosa di concreto che avrei potuto provare a sperimentare man mano…
    Devo dire che delusa dalle esperienze precedenti ho iniziato a mettere in atto i consigli di Millan senza molta convinzione ma mi sono ricreduta…
    Quello che è risultato essenziale è stato il fatto di aver compreso che forse tutti i problemi della mia cagnolona dipendessero da una totale mancanza di fiducia in sè stessa….e non dal fatto che non fosse stata addestrata a stare ferma o seduta a comando come un animale da circo
    Ho incominciato a comprendere il significato della “passeggiata” nella nuova ottica prospettatami da Millan….la passeggiata vista non come scocciatura e perdita di tempo allo solo scopo di “far evacuare” il cane, ma come momento essenziale per rafforzare il legame uomo-cane e per acquisire rispetto da parte del proprio cane infondendo nel contempo a lui fiducia e autostima….
    Così la mia passeggiata è diventata man mano più energica e veloce, piccoli strattoni in alto per elevare il muso dal livello del suolo e farla camminare eretta (coercizione?), piccole correzioni col corpo per impedire che stesse 3 metri avanti a me o che procedesse zizzagando (metodi brutali?), calma e sangue freddo incrociando un altro cane …..
    Non me ne sono neppure accorta ma in brevissimo tempo la mia amata quattrozampe ha cambiato comportamento….si è “rilassata”, ha acquisito fiducia in me e negli altri: nei primi mesi nessuno poteva toccarla sul naso senza che lei ringhiasse, in quanto il naso le era stato rotto in precedenza da qualche “animale a due zampe”, ora si lascia strofinare il muso da quasi tutti: all’inizio terrore della scopa (forse usavano questa per picchiarla), ora si può tranquillamente scopare anche a 2 cm da lei…ecc ecc
    Come per incanto dal nulla il giorno precedente piangeva e guaiva se la lasciavo in casa cercando di aprirsi la porta e il giorno successivo mentre mi accingevo ad uscire mi ha guardata beatamente sdraita con l’espressione de tipo “ci vediamo dopo” e da allora mi attende al ritorno senza stress e senza saltarmi addosso al rientro….senza bisogno di lasciarli giochini precedentemente raffreddati in freezer e riempiti di pappa che a detta di molti dovrebbero essere la panacea all’ansia di separazioe e che lei guardava incredula senza sapere cosa farsene…
    Certo devo dire che personalmente se avessi raggiunto lo stesso risultato con il rafforzo positivo forse avrei speso una fortuna in “bocconcini” e lei sarebbe ingrassata a dismisura ma io avrei impiegato meno energie…è più comodo dedicare 20 minuti al giorno in casa a ripetere comandi che impegnarsi costantemente tutti i giorni e due volte al giorno e fare passeggiate “costruttive” di circa 1 ora…ma lei è felice! Ora passeggia a testa alta anche senza correzioni e quando rientra è stanca ma visibilmente rilassata…cerca la cuccia e fa un bel sonno…senza continuare a gironzolare ansiosamente per casa in cerca di non si sa cosa…
    Io ho sperimentato su me stessa il metodo Millan e mi sento capobranco e a quanto pare anche per lei lo sono…..se “mollo il colpo”, a volte per pigrizia, permettendole di passeggiare come vuole lei, in brevissimo la sua ansia riprende, come se le venisse a mancare quella guida sicura che lei cerca per essere felice…
    Ritengo che in natura qualsiasi mamma animale utilizzi qualche piccola “violenza” non per punire ma per educare il proprio cucciolo: leggeri morsi (per noi umani riprodotti dalla mano a premere leggermente sul collo dell’animale), spostamenti fisici (per noi umani il colpettino sul fianco del cane con il nostro corpo o la punta del piede (non i calci) ecc…..dall’altra parte è difficile immaginare mamma cane o mamma gatto a elargire bocconcini ricompensatori…
    Ritengo anche che questo metodo sia molto più rispettoso nei confronti dell’animale rispetto ad addestramenti stile “circo equestre”..
    Penso che ciascuno sia libero di credere nel metodo educativo di sua scelta senza “buttare fango” su chi non si muove nel gruppo….e che questa presa di posizione contro Millan stia solo a testimoniare che forse lui ha colto nel centro dove molti hanno fallito e ora che Millan è diventato così popolare, se qualcuno come me decide di provare a seguirlo, forse è un potenziale cliente perso ed una seduta educativa a pagamento che non si riesce più a vendere con conseguenti perdite economiche…
    Pertanto per il momento io procedo con le metodiche Millan e mi sento di consigliare questo metodo ad altri….quando vedrò qualcuno qua in Italia gestire un branco di 40 cani tra cui rotwailer e pitbull, andandosene a spasso tranquillo in città elargendo bocconcini…magari mi ricrederò

    Tiziana

      • scusate il commento un po’ O.T. ma questa Tiziana non me la racconta giusta… se cercate “ansia da separazione Cesar Millan” escono decine di pagine come questa con la stessa identica lettera e francamente mi sembra molto singolare… forse qualcuno ha capito cosa si cela dietro questa duplicazione infinita

  19. COME AL SOLITO, LA CONFUSIONE LA FA DA PADRONA.
    SAREBBE BENE CHE CHI CRITICA FOSSE INFORMATO SUI FATTI E PONESSE EVENTUALMENTE DELLE ALTERNATIVE CREDIBILI AI PROBLEMI.
    CHI AFFERMA CHE I METODI DI ADDESTRAMENTO IN ITALIA O AL TROVE SONO GENTILI, FAREBBE MEGLIO A FREQUENTARE UN PERIODO SUFFICIENTEMENTE LUNGO ALL’INTERNO DELLE SCUOLE D’ADDESTRAMENTO, DOVE UNA VOLTA PRESA LA CONFIDENZA NECESSARIA A FAR STARE TRANQUILLI GLI ISTRUTTORI SI VEDONO I VERI SISTEMI PER EDUCARE I CANI.
    OGNI FORMA DI ADDESTRAMENTO E’ UN MALTRATTAMENTO DAL PUNTO DI VISTA ETICO E MORALE, TUTTE LE IMPOSIZIONI SONO FORZATURE MAL DIGERITE DA QUALSIASI ANIMALE,UOMO COMPRESO.
    E’ ALTRESI’ VERO CHE LA CONVIVENZA IMPLICA IL RISPETTO DEGLI SPAZZI CHE SOLO MISURANDOSI SULLA FORZA, MENTALE O FISICA SI STABILISCONO.
    CHE VI PIACCIA O NO’ QUESTA E’ LA REALTA’.
    CERTO, VI SONO METODI PIU’ VIOLENTI DI ALTRI, SAREBBE AUSPICABILE POTER EVITARE LA “violenza”, PROVATE A CHIEDERE A QUALSIASI GENITORE SE UNO SCHIAFFO A VOLTE PUO’ SERVIRE.
    L’IPOCRISIA VOSTRA E’ PERDONATA PERCHE’ FONDATA SULL’IGNORANZA.
    CIO’ CHE PIU’ MI DISTURBA, QUELLA DI MOLTI ADDESTRATORI TRA CUI QUELLI CHE SI PUBBLICIZZANO IN TV CHE ILLUDONO LA GENTE CHE LI QUARDA, DICHIARANDO DI NON ESSERE VIOLENTI CON I CANI.
    LA VIOLENZA E’ PUO’ ESSERE PSICHICA O FISICA MA SEMPRE VIOLENZA E’.
    CHIEDETELO ALLE VOSTRE COMPAGNE CHE DA SEMPRE SUBISCONO LA NOSTRA.

    • Antonio permettimi di dire una cosa. Sono molto d’accordo con te, ma tenderei a mantenere separate la sfera di violenza psichica sui cani da quelle eventuali sulle proprie “compagne”. Mi sembra un paragone piuttosto estremizzato..

  20. Ally è un grandissimo cretino, chi parla male di Cesar Millan è chi non ama i cani o invidia i suoi metodi, in Italia i metodi usati per addestrare i cani sono le scosse elettriche e le botte, L’Italia è uno dei peggiori paesi per i cani, sono abbandonati, maltrattati e proprio in conseguenze della poca preparazione che hanno i padroni verso i cani e gli altri animali. In Italia credono che il cane deve fare quello che vuole e quando la situazione diventa insostenibile lo lasciano in autostrada. Italiani ipocriti e falsi e colpevoli di essere uno dei popoli che più maltratta i cani nel mondo, con più di 150 mila abbandoni ogni anno, e solo di cani senza parlare di altri animali…Vergognatevi.

  21. Cesar Millan è un cretino!
    Non lo possiamo assolutamente definire un uomo che cominica e che capisce i cani.
    Lui terrorizza queste pore creature.
    Il metodo d’addestramento si è evuluto con un metodo che si chiama gentile.
    Quello di capire fino in fondo il cane e di colleborare con esso, per poi creare un rapporto davvero unico.
    Cesar Millan fa si che il cane abbia timore di te, usa collari a Strozzo, che nelle cinofile migliori è vietato, butta i cani in piscina pur avendone paura..
    Scusate ma voi che amate i vostri cani davvero seguite i metodi di questo imbecille?
    Mi Auguro di no!
    Col metodo di Cesar Millan si fanno solo passi all’indietro!
    Chiedetevi perchè ci sono così tante polemiche e diversi veterinari disapprovano i suoi metodi!

    • nn vi sembra di esagerare con sti commenti negativi??ditemi chi di voi è riuscito ad addestrare un cane dandogli solo amore??!!mai sentito…e vi dico che prima di vedere cesar millan davo solo che amore al mio cane,usando i suoi metodi ho avuto degli ottimi miglioramenti rispetto a quando lo avevo fatto addestrare precedentemente…e cmq informatevi del perche usa il guinzaglio tenendolo dietro le orecchie….state dando quasi del criminale a un programma veramente bello ed a una persona che ci sà davvero fare…il suo motto nn è terrorizzare il cane ma far si che abbia rispetto del padrone!!!se cancellano il programma vuol dire che siamo messi davvero male…

      • ah dimenticavo….guardo anche a basta io o il cane!!sicuramente il metodo è piu docile ma nn vedete che però cerca di distrarre il cane sulle paure o cose varie più che affrontare in sè il problema come fa cesar…dopo io con il mio cane uso i 2 metodi,crocchetta come ricompensa ma deve seguire me!!

      • Giusto Cesar è veramente un guru io ho appena finito di leggere il suo ultimo libro(mi sono informato prima di parlare e sputare sentenze…)e devo dire che sono rimasto impressionato positivamente dai suoi metodi e dai suoi risultati.In 20 anni di carriera con solo 2 esemplari non ha ottenuto i1 risulatato perchè troppo grandi e traumatizzati dalle esperienze negative indotte dagli esseri umani.
        e’ sicuramente un vero amante degli animali(ne tiene 40 nel suo centro e li gestisce personalmente tutti ogni giorno) e li tratta bene con amore e rispetto,certo vuole anche essere rispettato e le regole con isuoi cani le decide lui come noi con i nostri quando viviamo insieme.Comq lui sicuramente il problema con la collaborazione del padrone e con 1 duro lavoro lo risolve non c’è dubbio e anche in poco tempo.
        Il suo metodo è semplice si basa su 3 punti:esercizio ,disciplina e affetto!!Non mi sembra niente di offensivo e sopratutto io i collari a strozzo che tutti si riempono la bocca non li ho mai visti e ne ne ho letto ….Comuqnue i fatti parlan oda soli come la soddisfazione dei clienti!!Capisco anche che chi parla male di lui forse sono proprio le persone che poi si dovrebbero rivolgere ad un educatore..il suo metodo non l’ha inventato lui ma madre natura !!!Vi sentite così superbi da mettervi al di sopra delle regole di madre natura?!
        Poi capisco anche che ci sono altri metodi e che questo può non piacere su questo posso essere d’accordo ma è diverso lo scegliere 1 metodo dal ghetizzarne un altro!!

      • Concetto vecchissimo quello del “cane dominante”, risale ad una ricerca effettuata su un branco di lupi in cattività verso la fine degli anni 40, nato dalla precedente scoperta che esistesse un sistema gerarchico tra i polli!
        Questi studiosi prelevarono vari lupi da diversi zoo e li misero insieme in una specie di colonia in cattività.
        Parliamo di lupi che non si conoscono e si ritrovano a convivere in un nuovo e sconosciuto territorio.
        Che questi lupi, soprattutto inizialmente si azzuffassero tra loro e tra questi si stabilisse una gerarchia non mi sorprende affatto.
        Trovo invece bizzarro che questa ricerca portata avanti da Rudolph Schenkel abbia dato origine ad una teoria (nei branchi esistono un maschio e una femmina dominanti detti “alfa”) che ha imperato per anni entrando negli interstizi della cultura cinofila.
        Credere ad un lupo “alfa” che mantiene la supremazia con la forza attraverso rituali di sottomissione ha condizionato in modo fuorviante la nostra relazione con i cani (tra l’altro come vedremo in seguito alquanto diversi dai lupi)

        “Deve mangiare dopo di noi” non serve a nulla!
        “Entro in casa per primo” è alquanto inutile!
        “Non devono mai salire sul divano” dipende da te, dal rapporto con il tuo cane e da quanto sei affezionato al tuo divano
        cani_sul_divano
        ecco tre cani pronti a conquistare il mondo !

        Queste situazioni di prevaricazione psicologica spesso non fanno alcun grave danno pur tuttavia sul web ci sono ancora consigli per relazionarsi con un cane come questo:

        Il cane deve accettare di essere preso per la collottola.
        Mettetevi dietro al cane e sollevatelo passandogli una mano sotto il torace.
        Mettetevi a cavalcioni del cane e fatelo sedere sollevandogli il muso; mettere le mani sulle zampe anteriori del cane e spingere il cane a terra. Rimanere per qualche istante chinati sul cane mantenendo le mani sulle zampe.
        Ribaltate il cane mettendovi a cavalcioni su di lui; con una mano sulla gola pronunciare la parola “fermo” con tono deciso.

        Sono ancora troppi gli addestratori che nei loro campi militareschi lavorano attraverso la dominanza, la coercizione fisica e verbale usando strumenti offensivi come il collare a strangolo.
        La verita è che :
        Gli studi successivi su branchi in natura e parlo di Murie, Clark, Haber, Mech e molti altri che riporterò nella bibliografia a fine articolo vertono invece in un’unica direzione: i lupi si comportano come una famiglia.

        Tratto da rossocane
        diffondere cultura cinofila per migliorare la relazione uomo cane (Gianluca Ronchi)

    • e come educheresti un cane aggressivo? un cane che attacca persone e animali? come faresti, se non cercando di scaricare la sua energia attraverso l’esercizio fisico e con un pò di polso fermo? con biscottini? avete mai avuto a che fare con un cane dominante? un cane che, se ne prende di mira un altro, non abbassa lo sguardo, comincia ad abbaiare e potresti avere i bocconcini migliori del mondo che non ti avrebbe in nota neanche dopo ore? ally fatti delle domande

      • A questo, caro ‘Teddy’ posso risponderti io, visto che è la mia professione. Intanto il fatto che tu parli di cane dominante la dice tutta sulle tue ‘profonde’ conoscenze dell’etologia canina.
        In secondo luogo la scienza comportamentale (quella seria) ha sviluppato delle tecniche sia per l’aggressività intraspecifica che per quella interspecifica, tecniche che non sto certo qui ad illustrare: chi naviga nell’ignoranza e vuole rimanervi non ha bisogno certo di sapere come i professionisti seri lavorano con cani problematici.
        Il tutto si risolve con una sola parola: comunicazione cosa che Millan (ed immagino tu) neanche sa cosa significa.

      • dico sul serio! non mi sta bene che tu dica che sono un’ignorante e che sbaglio ma non mi dci dove informarmi. io al contrario di quanto tu creda, mi voglio informare, ho fatto alcune domande ma non mi hai risposto e mi hai solo accusato. quindi, per favore, rispondi, che ne so, consigliami dei libri, linka dei siti, quando poi mi sarò informata ne riparliamo

      • Teddy, non puoi pretendere che ti si risponda sempre subito, visto che io ho una vita reale che comprende anche la mia professione di educatore cinofilo e non sono sempre nella realtà virtuale della rete.
        Per capire il mio punto di vista sulla relazione cane/umano, basato su studi etologici e comportamentali, oltre che sull’esperienza diretta con i cani aventi problemi comportamentali, puoi visitare il mio sito http://www.sussurra-al-tuo-cane.com/ .
        Per leggere qualche libro ‘serio’ puoi iniziare con i due libri “Del cane, del gatto ed altri animali domestici” e “Il cane secondo me”, scritti da Danilo Mainardi, pioniere dell’etologia italiana nei quali oltre che a parlare di ricerca scientifica scrive anche del suo modo di relazionarsi con il suo 4 zampe. Un punto di vista da me condiviso scritto in maniera chiara ed accessibile a tutti (al contrario di molti testi scientifici).

      • Mainardi non era quello che a volte ha partecipato anche alla trasmissione della rai ulisse?

      • Mainardi è 30 anni che partecipa ai programmi televisivi e probabilmente è stato anche su Ulisse. Non ho capito, però, se per te questo è un pregio o un difetto…

  22. Ho sempre avuto cani, mi piace leggere libri e riviste serie sul loro comportamento e la relazione da instaurare per un corretto rapporto e odio la violenza in generale. Cesar Millan è sicuramente il migliore che mi sia mai capitato di conoscere! Come si può dubitare della bontà dei suoi metodi vedendo in che modo si rapporta ai cani e quanto venga rispettato da loro? Ma quale violenza?!? Claudia, ma Victoria Stilwell è mica quella di “Basta!Io o il cane!” che ha suggerito la soppressione di un povero cocker che non riusciva ad educare? …ma per favore!! ..quella sì che è una trasmissione inguardabile per l’incompetenza e l’incapacità della sedicente addestratrice!

    • bravissima marcella!!ho visto anch io la puntata dove fa sopprimere il cocker….mi ha fatto rimanere malissimo a fine puntata….ci fosse stato cesar le cose sarebbero state diverse mi sà…

  23. Anche a me Cesar Millan stupisce, bisogna innanzi tutto assomigliare a lui ,il che gioverebbe molto se uno ha un carattere ansioso e insicuro.Tutti restiamo molto colpiti da persone sicure di se ,che con gesti o parole ottengono ciò che vogliono. L’essere umano ha sempre avuto un Capo che poi ha seguito.In famiglia se il padre è carismatico, tutti gli obbediscono e lo amano. Certo che ora andare a prendere un cane ti fa pensare un pò! teresa

  24. Ciao a tutti, sta sera ho visto questo programma per la seconda volta, diciamo che dice alcune cose che condivido,come il trattare i cani come tali e non come bambini o persone, ma la nota negativa che percepisco (è personale, magari poi mi sbaglio) dal metodo di Milan non è il massimo, insomma mi da la sensazione che “usi violenza” sui cani, ad esempio costringendo il cane a buttarsi in piscina anche se ha paura dell’acqua e con l’aiuto di un guinzaglio che mi sembra sia a strozzo! Sempre su sky invece c’è un programma: Basta. Io o il cane!, condotto da Victoria Stilwell, che invece, sempre personalmente, adotta un metodo senza dubbio più docile e soprattutto funzionante, dando parecchi risulati positivi (alcuni provati io stessa!).

  25. Sono al nono cane che, fra l’altro mi sta dando qualche problemino…..
    L’educatrice cinofila che lo sta seguendo ci ha consigliato proprio le medesime cose che consiglia Cesar Millan nel suo programma, che considero miracoloso.
    Si vede che anche in Italia gli educatori cinofili tendono a consigliare solo porcate!!!!!!!

    • Ciao Patrizia, se sei di Torino posso consigliarti io una buona addestratrice comportamentalista. Testata personalmente ;)!
      Ciauuu

  26. Non so se avete visto il programma di Cesar…..fa venire il volta stomaco!!!! Purtroppo so bene che c’è molta gente che usa ancora oggi metodi coercitivi, ma farli addirittura vedere in televisione e spacciarli come metodi corretti per la gestione di un cane….bisogna essere davvero ciechi!!!!! Spero davvero tanto che chiudano presto la messa in onda di questa porcheria!!

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