Il futuro della biometria: il riconoscimento del volto

La biometria si basa sul fatto che ogni persona è un individuo unico e quindi riconoscibile. Mani, dita, viso, voce, odore, sudorazione, iride, gestualità, la coda del Dna, dinamica della firma, la scrittura sulla tastiera e persino la mappa delle vene sono inequivocabili indicatori della nostra identità che ancora oggi, nella maggior parte dei casi, viene individuata con la classica fotografia.

Ma al posto di questo obsoleto strumento sono già in uso il “face recognition“, il riconoscimento facciale, e l’ “iris recognition” l’identificazione dell’iride, metodi entrambi già applicati, spesso in modo riservato, al di qua e di là dell’Oceano.

All’aeroporto JFK di New York, ad esempio, una porta del Terminal 4 degli arrivi internazionali è vigilata mediante il riconoscimento dell’iride del personale in transito. Dopo anni di false partenze sembra quindi che i sistemi biometrici di identificazione abbiano finalmente preso il via, proponendosi come il più importante business dei prossimi anni nel settore delle tecnologie.

Tra le varie tecniche, quella della geometria del volto è un metodo biometrico poco invasivo e tranquillamente accettato in qualsiasi ambiente in quanto si tratta semplicemente di fare una foto al viso della persona. Tuttavia nel riconoscimento attraverso i tratti somatici del volto persistono alcuni problemi derivanti da variazioni di vario tipo (ad esempio le luci, la posizione della testa o il taglio di barba e capelli).

Nuove tecniche che si stanno sviluppando prendono in considerazione le zone “calde” del viso, ossia i flussi sanguigni all’ interno di alcune zone della testa. Ricavando tramite una telecamera ad infrarossi una mappa termica del viso è così possibile analizzare alcune caratteristiche meno influenzabili da fattori esterni.

Un sistema biometrico di riconoscimento del volto sostanzialmente è composto dal sensore ottico che effettua la scansione del volto e dal database nel quale  sono presenti  tutti gli utenti precedentemente memorizzati. In fase di riconoscimento, l’ immagine del volto digitalizzato viene confrontata con quelle presenti nel database e se il confronto ha esito positivo, l’ utente riconosciuto viene automaticamente autenticato.

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