Mi hai tentato ed ho ceduto…

Oggi ti ho visto li da solo.

Ammetto che mi dispiaceva venire li a distruggere la tua quiete.

Forse avrei dovuto far finta di niente e continuare a camminare per la mia strada.

Non mi conosci bene, però se mi conoscessi dovresti sapere che se voglio fare una cosa la faccio punto e basta.

Quindi prima di venirti incontro ho riflettuto un pò. Stavo per fare la cosa giusta oppure no?

Alla fine sono giunto alla conclusione che se non lo facevo sarei stato uno stupido.

In fondo lo diceva anche Oscar Wilde “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi“.

Dovevo raggiungerti a tutti i costi e fare quello che credo di aver fatto quando ero ancora un bambino.

Avrò avuto 10 o al massimo 11 anni l’ultima volta che ho fatto una cosa del genere.

E così ti ho preso con arroganza, ti ho strappato al tuo lembo di terra e ti ho frantumato nell’aria con un energico soffio.

Lo so, lo so…non avrei dovuto…ma ora hai avuto il merito di avermi fatto tornare bambino per pochi secondi😀

(bambino scemo)

8 thoughts on “Mi hai tentato ed ho ceduto…

  1. Mi mancavano questi tuoi post…Son proprio belli belli belli…
    Sai che si dice dalle mie parti? Che poi non so se è solo dalle mie parti…. Comunque, quando vedi volare uno di questi “cosi” (non ho mai capito come definirli…), noi li chiamiamo “angeli”, perchè da bambini ci dicevano che erano angeli che in quel momento erano vicino a noi. Io li ho sempre dato il volto di mio nonno, sempre…
    Ora che sto a Roma invece l’aria è piena (e dico PIENA) di quella specie di cotone che cade dai pioppi….e che entrano tutti nella mia camera. Sto odiando i pioppi…

  2. io invece caro dani, mi sento un pò bambina qundo vado a correre vicino all’aniene e sulla riva dei fossi c’è quell’erba che sembra una spiga di grano ma non lo è. Se tieni stretta la mano e scorri sopra lo stelo, si staccano tutte quelle specie di spighe e ti rimangono nella mano come se fosse i dorso di un porcospino… io da piccola mi divertivo a tirarle addosso alla schiena di mia madre perchè lei mi diceva che poi dovevo contare quante di quelle spighe le erano rimaste addosso: diventata grande, quello sarebbe stato il numero dei miei figli; forse questo era un suo modo per farmi imparare i numeri xD infatti le rimanevano addosso sempre un sacco di spighette, un numero improponibile di figli!!! eh… le mamme. ciao dani!!!

  3. ma quale bambino scemo?
    … mi hai rubato un sorriso🙂
    tu avrai avuto 11 anni… io, ancora oggi, basta che me ne ritrovo uno davanti non riesco a trattenermi, è bellissimo vederli volare leggeri nell’aria. Che sensazione di libertà…🙂

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